De Sanctis contestato, Fienga inibito: i Friedkin vanno a caccia di stabilità

Il working in progress all’interno della società è soltanto iniziato

di Redazione, @forzaroma

Prove di stabilità. Difficile in un momento dove alla Roma non ne va bene una, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Dal ko di Zaniolo, è stato un susseguirsi di brutte notizie: lo 0-3 a tavolino a Verona, l’inibizione di Fienga, gli striscioni comparsi la scorsa notte contro De Sanctis sia fuori Trigoria che davanti alla sede dell’Eur, Fonseca che sembra già arrivato al redde rationem con le voci su Allegri (Sarri e Rangnick) che lo indeboliscono.

Il working in progress all’interno della società è soltanto iniziato. Via il segretario Longo, il vicepresidente Baldissoni, in bilico la figura di Zubiria (che nel migliore dei casi potrebbe vedere ridimensionate le attuali mansioni) come quella del direttore commerciale Calvo.

Ancora attesa per lo sponsor: non si andrà comunque entro dicembre. Cresce la possibilità di una maglia unbranded (senza marchio del fornitore).

Una fase di ricostruzione che parte dalla base. I Friedkin (che dovrebbero rientrare nelle prossime ore nella Capitale dopo il blitz estero) non lasciano nulla al caso. Un esempio è quanto accaduto martedì a Trigoria: sono stati padre e figlio a convocare lo scout Cavallo e a chiedere informazioni sull’identikit di Borja Mayoral, sottoposto a loro in precedenza. Una volta ricevuto l’ok tecnico, hanno dato il semaforo verde all’operazione.

Come Direttore sportivo va registrato come continui a circolare il nome di Pradè, benché abbia rinnovato sino al 2021 con la Fiorentina.

Domenica all’Olimpico, 1000 spettatori. Sport e Salute ha deciso di destinare la sua quota al personale delle strutture sanitarie in prima linea nella lotta al Covid.

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