D'Amico è a caccia di estimatori ma dopo l'ultima stagione il compito è ancora più complicato

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Gasp sugli infortunati: "Ferguson stagione finita, Dovbyk se va bene a fine aprile"

Cedere Artem Dovbyk e riuscire anche a registrare una plusvalenza è uno dei compiti più difficili dell'estate di Tony D'Amico. Il perché è semplice: l'ucraino arrivato ad agosto del 2024 per quasi 40 milioni di euro ne pensa a bilancio ancora circa 25. Una cifra altissima e l'ultima stagione è stata un vero e proprio disastro. Solamente tre i gol in campionato e un infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo da gennaio a fine maggio. Artem, infatti, si è rivisto solamente nel derby alla penultima giornata. Trovare estimatori in giro per l'Europa non è semplice. Si è avvicinato il Betis che però non ha intenzione di acquistarlo a titolo definitivo, gli spagnoli hanno proposto o un prestito con diritto di riscatto oppure uno scambio di giocatori ricevendo un secco no da parte della Roma che ha bisogno di incassare. Su di lui c'è anche il Villarreal che però non ha intenzione di mettere tutti quei soldi sul piatto. Timido interesse anche in Turchia, ma la situazione non si scalda. Per Dovbyk inizierà un'altra estate con le valigie in mano. Già l'anno scorso durante il ritiro non aveva convinto Gasperini e l'idea del tecnico non è cambiata che vorrebbe un altro vice Malen. Altro lavoro per D'Amico.

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