De Rossi riparte un girone dopo

Da Napoli al Napoli, il racconto del tormentato viaggio tra infortuni e difficili rientri del capitano della Roma

di Redazione, @forzaroma

Da Napoli al Napoli per un totale di appena 430 minuti. Nemmeno 5 partite in un girone. È questo il desolante resoconto delle presenze di De Rossi dal 28 ottobre, giorno nel quale si fermò per un problema di lesione cartilaginea al San Paolo, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Tre mesi di stop per poi rientrare e farsi nuovamente male nella sciagurata serata di Oporto (6 marzo). Stavolta il problema è muscolare, al polpaccio, molto di moda a Trigoria. Entro sabato potrebbe però tornare a lavorare in gruppo. Tardi per averlo a disposizione con il Napoli ma in tempo per iniziare a rivederlo, part-time, tra Fiorentina e Sampdoria. Anche perché Ranieri ha le idee chiarissime: quando staranno bene, nel suo 4-4-2, la coppia dei due centrali di centrocampo sarà formata da lui e Pellegrini.

La Roma ha bisogno del suo eroe calcistico, del suo capitano, anche a mezzo servizio. Daniele ne è consapevole ma non può accelerare il rientro. Il centrocampista ha deciso di rimandare ogni discorso sul futuro a maggio quando avrà un quadro più chiaro delle sue condizioni fisiche. E chissà che il possibile ritorno di Paolo Bertelli, ora al Chelsea (al netto di quello che accadrà con Sarri), non possa essere la molla che lo convinca a continuare. La Roma, attraverso la mediazione di Totti, sta provando a convincere il preparatore fiorentino, offrendogli un incarico di supervisore atletico dalla prima squadra alle giovanili.

Il presente, però, si chiama Napoli. Bisogna vincere per restare in zona Champions.  Quattro punti separano la Roma dal Milan che diventano 5 considerando gli scontri diretti. Non facile. Ma Ranieri e De Rossi sono specializzati nelle cose difficili.

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