De Rossi, il futuro è nelle sue mani assalto di Mancini per portarlo al City

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – A.Angeloni) – Un anno esatto dopo aver formalizzato l’acquisto del pacchetto di maggioranza della Roma, gli americani valutano la possibilità di cedere uno dei loro gioielli:Daniele De Rossi. Partenza probabile? Possibile. Lo stesso ds giallorosso, Walter Sabatini, ne ha parlato: «Se arriva un’offerta mostruosa…», ha detto in prima battuta; «Daniele è un insostituibile», in seconda. Insostituibile, non incedibile. De Rossi, che finora non è mai intervenuto ufficialmente sull’argomento, non vuole andare via. Soprattutto non ha alcuna intenzione di trasferirsi a Manchester. Se mai lo avrebbe fatto sei mesi fa, ad altre cifre. […]

De Rossi, da qualche settimana, è molto contrariato per l’aria che lo circonda. Densa di chiacchiere. Si interroga sul silenzio della società, che non prende una posizione chiara e netta sulla vicenda. Nessuno lo dichiara incedibile. E si chiede: ho firmato sei mesi fa, perché dovrei andare via? Volete vendermi? Allora decido io. Se e dove andare. A Madrid da Mourinho o a Parigi da Ancelotti. […]

 

Solo Daniele, a meno di due settimane dalla fine del mercato, potrebbe dare una spallata decisiva. Se la Roma non lo blinda anche a parole, sarebbe meglio che fosse lui a chiarire la situazione. E al momento non vuole, ha un contratto firmato sei mesi fa (senza clausola) e non gli sembra giusto esporsi, con il rischio di essere frainteso e passare per quello che vuole andarsene. Tra l’altro, giovedì, si è prestato pure per lo spot-lancio dell’amichevole di domani con l’Aris Salonicco: «Speriamo sia la prima di una lunga serie di belle serate in questa stagione». Un ulteriore conferma. Lui non intende muoversi da qui. Solo da Trigoria possono spingerlo a lasciare la Roma.

 

Se la sua volontà è chiara, c’è quella del club. Vendere uno come De Rossi non è affatto semplice. Soprattutto non è facile spiegarlo alla gente. Non sarebbe una cessione per motivi tecnici, ovvio; nemmeno per reinvestire gli stessi soldi ricavati per un altro top player. E allora, perché? Per fare cassa. «Il City ha i soldi per un investimento del genere, ma credo che alla fine Daniele resterà alla Roma», le parole di Giorgio De Giorgis, amico e manager di Mancini, a Tele Radio stereo. In questi giorni, Sergio Berti, procuratore di De Rossi, è stato avvistato in Inghilterra (ieri mattina era ancora lì), a Manchester. Ma non per Daniele, fa sapere[…]

Molti pensano che, se non sarà lui, toccherà a un altro fare le valige. L’indiziato numero uno rimane Dani Osvaldo. Sul quale Zeman ha posto il veto da tempo, definendolo una «forza della natura». Come a dire: vendetelo pure, io sono contrario.

 

Un anno fa il closing, con l’addio della famiglia Sensi e l’insediamento del consorzio Usa di DiBenedetto e Pallotta. Il bilancio nelle parole del duo Fenucci-Baldini. L’ad spiega: «Con lo sbarco degli americani si è avviata la progressiva costruzione di una squadra in grado di assicurare competitività al club; l’avvio di un processo di ristrutturazione finanziaria, non facendo mancare comunque risorse per gli investimenti sportivi; un diverso approccio per tutte le attività di marketing, orientate sempre di più alla soddisfazione delle esigenze dei tifosi. Il futuro sarà nostro, forse molto prima di quanto pensiamo». […]

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