Ciro più Edin, derby d’assi

Immobile segna con continuità, Dzeko è rifinitore ispirato: sarebbe la coppia ideale. E nel big matchincidono allo stesso modo

di Redazione, @forzaroma

Nascosti all’inizio, si sono già ripresi il palcoscenico, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Il nuovo campionato, e fa un certo effetto ricordarlo dopo quasi 4 mesi di partite, non li ha aspettati.

Ciro Immobile, 31 anni a febbraio, ed Edin Dzeko, 35 a marzo, non sono andati in campo nel giorno del via, fatto insolito per i titolarissimi di Lazio e Roma. Per i capitani. Motivi diversi, però, li hanno resi spettatori. Inzaghi ha dovuto rimandare il debutto in questo torneo, rinviata la gara d’esordio all’Olimpico con l’Atalanta. Fonseca, invece, ha scelto di tenere fuori il suo centravanti nel match contro il Verona al Bentegodi. In panchina, con la valigia pronto e l’auto pronta fuori dello stadio per portarlo in serata a Torino.

Dzeko, arrivato a Roma un anno prima del laziale, gli è davanti esclusivamente come rifinitore: 240 presenze e 114 reti, media gol 0,475, assist 52, media punti 1,86. Anche nel derby Edin è dietro, con 3 reti nei 12 giocati (6 vinti e 3 persi). Sono 5 quelle del centravanti laziale nei suoi 9 (2 successi e 4 ko). Il bilancio è in pareggio, invece, per il peso dei loro gol: 2 a testa quelli decisivi. In coppia sarebbero devastanti.

La Roma ha un vantaggio di 6 punti in classifica. Il distacco è la conseguenza proprio delle reti segnate in 17 partite. Lo scarto è di 10 in favore di Fonseca: 37 a 27. A Inzaghi non è dunque bastata la continuità di Immobile già a quota 11 da sommare al raccolto di Caicedo che comunque ne ha fatti 6. Mkhitaryan con 8, Dzeko e Veretout con 7. La somma, con 10 marcatori diversi (addirittura 14 contando l’Europa League), vale il 3° posto. Ciro, però, incide da sempre sul rendimento della Lazio

Fuori porta meglio Edin che, invece, qui non ha raccolto niente. Si è accontentato della semifinale di Champions e di diventare di capocannoniere in A e in Europa League. Ha dunque festeggiato prima di sbarcare in Italia il titolo in Bundesliga con il Wofsburg (e quello di capocannoniere) e i 2 in Premier con il City. A Manchester ha fatto il pieno, vincendo pure la Coppa di Lega, l’FA Cup e il Community Shield. Qui è appena salito sul podio nella classifica dei marcatori all time, con 114 reti, superando Amadei fermatosi a 109. Sorpassare Pruzzo a 138 sarà complicato (irraggiungibile Totti a 307).

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