Dopo una sfida con il Como Ranieri corteggiò il tecnico spagnolo, che però declinò la proposta di sir Claudio

Screenshot 2026-10-10 alle 16.34.53

Svilar, le immagini dell'infortunio al piede: ecco come si è fatto male il portiere

C'è un giorno in cui Claudio Ranieri sceglie Cesc Fabregas per la Roma e lo corteggia dopo una sfida col Como all'Olimpico; ce n'è un altro in cui, dopo il no dello spagnolo, dirotta le attenzioni su Gian Piero Gasperini. Poi, arriva il giorno, quello del giudizio, che ha decretato la fine tra sir Claudio e la Roma, con il rilancio di Gasp, che ora domina la scena a Trigoria. Chissà se con Cesc sulla panchina della Roma, la storia avrebbe preso una piega diversa. Contente entrambe alla fine, Ranieri a parte, che però ha trovato la sua porta in Federcalcio, al fianco di Mancini e Malagò. Una sliding doors - scrive 'Il Messaggero' - che non ha fatto danni. Cesc sta creando un qualcosa di superiore: dalla C alla Champions, in così poco tempo, forse solo un mago sarebbe potuto riuscirci. Il confronto con Gasp è alla pari, una vittoria ciascuno, l’ultimo con qualche strascico polemico. Due uomini così distanti per l’età, per modo di pensare il calcio. Di sicuro, tra i due c’è grande rispetto. Como e Roma sono due società che hanno puntato molto sugli allenatori, un po’ come accade in Inghilterra: due manager. Poco inglese la polemica di Cesc con la Federcalcio per la questione Kean, che dovrà saltare la sfida di oggi: "Ha preso un forte colpo durante Italia-Belgio, la comunicazione tra Federazione e club dovrebbe migliorare, visto che poi è sceso in campo da infortunato con la Francia per novanta minuti". Pronta replica della Figc con il medico Angelo De Carli: "Teniamo costantemente aggiornati i club".

Gasperini Fabregas AS Roma v Como 1907 - Serie A

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti