Calcio, stop dei club al Governo

Calcio, stop dei club al Governo

Spadafora come i giocatori, vuole fermare il campionato. No della Lega di A. Malagò: «La Figc sospenda il torneo»

di Redazione, @forzaroma

Avanti come se non fosse successo niente. Addirittura sventolando quella normalità che però, e le immagini dagli stadi deserti sono inequivocabili, proprio non c’è, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

I club e i calciatori sono su posizioni diverse. No dei presidenti allo stop, sì dei giocatori, appoggiati del Governo. Festeggiano, chissà che cosa e fino a quando, i primi. Volano però gli stracci tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il presidente della Lega Paolo Dal Pino.

L’Italia sta nel mezzo. Della figuraccia già esportata all’estero. In serata l’intervento del presidente del Coni Giovanni Malagò che chiede alla Figc «di fermare il torneo e di commissariare la Lega: il calcio non può avere regole diverse dagli altri sport di squadra».

L’Assocalciatori ha chiesto lo stop del campionato con l’intervento del presidente Damiano Tommasi: £Fermare il calcio è l’atto più utile in questo momento. Le squadre da tifare stanno nei nostri ospedali e nei luoghi d’emergenza“. Poi incasserà la solidarietà del presidente della Figc Gabriele Gravinaper le ignobili minacce e per le volgari offese ricevute sui social”.

Nei ritiri delle squadre, invece, il documento dell’Aic: subito sciopero (8 e 9 marzo). L’iniziativa resterà sottotraccia. Al Tardini, intanto, i giocatori del Parma e della Spal, dopo il riscaldamento in campo, sono rientrati negli spogliatoi. e restano lì. «Non si sa se si gioca». Mancano meno di 20 minuti all’inizio della partita. Che, in programma alle 12,30, inizierà solo alle 13,45.

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