Bruno Conti: “Maradona mi voleva al Napoli. Avrei lasciato Roma solo per stare con lui”

L’ex numero 7 della Roma: “Quelle parole non le ho mai dimenticate. Nel tempo è rimasta la stima e il rispetto”

di Redazione, @forzaroma

Maradona ha scritto pagine di vita (di calcio) memorabili. L’amico romanista, Bruno Conti, non lo dimentica, oggi lo ricorda con commozione. Per i tifosi della Roma, Bruno era un po’ Maradona e un po’ Zico: MaraZico.

Diego se lo porta addosso.Da quando un giorno, alla fine di una partita della Roma contro il Napoli, mi chiese di andare a giocare con lui. E’ stato emozionante: Diego voleva al fianco me, proprio me” dice Bruno Conti intervistato da Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Lei ci ha anche pensato.
Beh, era un periodo in cui avevo problemi con Dino Viola per il rinnovo del contratto. In quella partita io ero il capitano della Roma, lui del Napoli. Alla fine quel vieni a giocare a Napoli non lo dimentico. Poi le cose si sistemarono con il presidente e gli dissi di no. Ma nel tempo è rimasta la stima e il rispetto. Alla fine sono rimasto a Roma e sono felice“.

Che immagine le viene in mente di Diego?
Lui era il calcio. La tecnica, la fantasia, il genio. Ha portato scudetti al Napoli e, con tutto il rispetto per i vari Bagni, Giordano e altri grandi di quella squadra, è stato l’artefice di quei successi. Ha fatto innamorare una città e il suo calcio ha fatto innamorare il mondo“.

Ma alla fine era meglio Pelè o Maradona, questo quesito sarà mai sciolto?
Io Diego l’ho vissuto da vicino e ho apprezzato tutte le due doti tecniche e di trascinatore. Di Pelè ho visto le immagini, era diverso: aveva il colpo di testa. Diego aveva un piede sinistro magico, irripetibile. Ha fatto la storia del calcio. Una leggenda. Ma fare paragoni non ha senso, sono due fenomeni spalmati su epoche diverse“.

 

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