A Piazza Affari il prezzo non piace, in due giorni l’azione crolla del 35%

Mercato scettico sul prezzo che Friedkin deciderà per l’Opa

di Redazione, @forzaroma

Dopo l’addio all’Europa, quello – per il momento ipotizzato – da Piazza Affari. All’indomani dell’eliminazione col Siviglia, come riporta Il Messaggero, si delineano i contorni dell’operazione che entro agosto porterà la società giallorossa a passare di mano per un controvalore complessivo di 591 milioni di euro.

Come viene precisato nella nota diffusa dal club Dan Friedkin pagherà a James Pallotta un corrispettivo cash di 199 milioni, di cui 63,4 milioni per l’acquisto dell’86,6% delle azioni (pari ad un prezzo unitario di 0,1165 euro). Ai 591 milioni quale prezzo complessivo pattuito tra le parti si arriva aggiungendo i 275 milioni del bond le esposizioni verso i creditori. Inoltre, l’Offerta pubblica di acquisto (Opa) obbligatoria che il gruppo del magnate texano sarà costretto a lanciare sulle restanti azioni in circolazione “potrebbe essere funzionale al delisting del club“.

TIMORI La notizia riguardante il prezzo fissato per l’acquisto delle azioni di Pallotta e soci, abbinata al possibile ritiro del titolo dalle negoziazioni di Borsa, ha contribuito a far crollare il valore delle azioni della Roma (ieri -25% a 0,401, ma se il confronto avviene rispetto alla mattinata di giovedì, poche ore dopo l’annuncio del deal, il crollo sfiora il 35%). Il perché della caduta verticale è presto spiegato: non è ancora noto il prezzo che Friedkin fisserà per l’Opa, ma poiché il prezzo pagato a Pallotta è 0,1165 euro, per quanto l’offerta ai piccoli azionisti possa venire migliorata sarà probabilmente assai inferiore ai 0,50 euro della quotazione media delle ultime settimane.

 

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