Luca Parnasi, quei conti in rosso salvati dalla politica amica

Il costruttore romano già nel mirino per il caso-Provincia

di Redazione, @forzaroma

Aveva già schivato le inchieste di un soffio. Quando era riuscito a far traslocare la Provincia da palazzo Valentini in un intero grattacielo salvandosi dal fallimento, come riporta Leggo. La stessa Provincia che, dopo pochi mesi, il governo Renzi cancellò.

Su Luca Parnasi, costruttore che ama definirsi “project manager”, la Procura aprì un’inchiesta ma non ci furono gli estremi per portarla avanti. Così il rampollo della famiglia Parnasi, classe 1977, si dedicò all’Eurosky: un grattacielo che doveva dominare Roma. Le mire espansionistiche di Luca lo portarono ad annunciare qualcosa di mai visto a Roma: un edificio più alto della cupola di San Pietro.

Dopo mesi di battaglie legali il Campidoglio ebbe la meglio e il grattacielo fu abbassato di 10 metri. Ma le banche bussarono sempre più forte alla porta di Parnasi e la sola via per evitare seri problemi finanziari fu proprio lo Stadio della Roma: l’affare principale. Il colpo grosso: l’arena giallorossa, e l’annesso business park, l’ultimo grande progetto rimasto nella mani di Luca Parnasi. Lì dovevano nascere anche i grattacieli per ospitare tutti i dipendenti Unicredit. La Procura stavolta, però, è entrata pesantemente sui progetti del manager, accendendo i fari sui suoi “metodi”, portandolo nel carcere di San Vittore.

(F. Pasqualetti)

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