"Non si vive solo di plusvalenze. Ci vogliono più Lulli e più Pisilli, dobbiamo puntare sulle giovanili", ha spiegato Galantic
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Dopo lo stadio e il primato in classifica, la Roma è pronta a crescere ancora. Come? Con un'altra squadra. "Faremo l'under 23 per lanciare nuovi giovani", ha infatti annunciato Galantic. Il Ceo della Roma, intervenuto al Festival dello Sport, ha evidenziato la necessità di colmare il divario tra settore giovanile e prima squadra attraverso la creazione di una formazione da inserire in serie C come hanno già fatto Juve, Milan, Inter e Atalanta. "Non si vive solo di plusvalenze. Ci vogliono più Lulli e più Pisilli, dobbiamo puntare sulle giovanili", ha aggiunto Galantic che ha anche parlato delle possibili sinergie con il Cannes, sempre di proprietà dei Friedkin. Un passaggio, quello dalla Primavera all'under 23, che la proprietà giallorossa ha in mente già da un paio di anni anche per evitare nuovi casi Romano. Per realizzare la squadra B, scrive Francesco Balzani su Leggo, mancano due tasselli sui la società lavorerà nei prossimi mesi. In primis lo stadio che dovrebbe ospitare le partite. Il Tre Fontane ad oggi non ha tutti i requisiti e si sta valutando la possibilità di ristrutturarlo. L'alternativa è la Stella Polare dove gioca l'Ostiamare di Daniele De Rossi. Il secondo tassello è l'investimento che si aggirerebbe sui 20 milioni a cui aggiungere la spesa media di 3 milioni tra stipendi, logistica e trasferte e la tassa di iscrizione. Una spesa totale che l'Uefa considererebbe "virtuosa" e che quindi andrebbe ad aiutare anche in ottica Fair Play finanziario. Proprio sui giovani si è orientato l'ultimo mercato che ha visto da gennaio ad oggi gli arrivi di Rodrigo Mora (19 anni), Koulierakis (22), Vaz (19) e Castro (21). E anche in vista di quello invernale si punta a profili futuribili: da Van Bommel a Endrick passando per Kvernadze e Bakola. A proposito di giovani: da registrare l'esordio in nazionale per gli argentini Soulé e Castro.
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