L'obiettivo di Roma e Como è lo stesso: dominare l'avversario e dare spettacolo
Pellegrini: "Scudetto? I tifosi devono sognare. Sono carico per il mio rientro"
Verso Como a 300 all'ora per proseguire la corsa in vetta e infrangere un nuovo record. Perché Gasperini vincendo in riva al lago entrerebbe nel prestigioso club degli allenatori di cui fanno parte solo Trapattoni, Allegri, Spalletti e Rocco, scrive Francesco Balzani su Leggo. Un successo domenica porterebbe Gasp a 300 vittorie in Serie A (157 con l'Atalanta, 49 con la Roma, 88 col Genoa e 6 con Crotone e Palermo). Un traguardo vicino, ma ciò che conta di più per il tecnico di Grugliasco è sicuramente ritrovare una Roma all'altezza della prima parte di stagione. Sarà anche la sfida tra il tecnico più anziano della serie A (prossimo ai 69 anni) e il più giovane visto che Fabregas ne ha 39. Trent'anni di differenza e un passato da centrocampisti. Una sfida che lo scorso anno ha regalato qualche attimo di tensione fuori e dentro il campo. L'obiettivo di Roma e Como però è lo stesso: dominare l'avversario e dare spettacolo. Gasp e Fabregas, da questo punto di vista, sono molto più vicini di quanto suggerisca il luogo comune che vorrebbe il tecnico spagnolo innamorato del possesso e Gasperini esclusivamente dell'attacco in verticale. Secondo i dati pubblicati dalla Lega Serie A dopo cinque giornate, insieme all'Inter sono le due squadre che occupano le zone più alte per produzione offensiva, tra tiri, conclusioni nello specchio ed Expected Goals. La Roma è addirittura prima per tocchi nell'area avversaria, 219. Il Como è poco dietro, a 209. Lo spettacolo al Sinigaglia sarà assicurato quindi in una partita da piani alti. «Il piano è vincere lo scudetto entro tre anni, ma magari potremmo farlo prima. Siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà», ha d'altronde sussurrato ieri Gasperini al Corriere di Bergamo. E in vista della sfida salgono le quotazioni di Mora che si gioca una maglia con Pellegrini e Soulé in un attacco completato da Malen e Dybala. Ieri, in un test a porte chiuse con la Sorianese (Eccellenza), sono tornati a disposizione anche Koné e Wesley mentre oggi saranno in gruppo anche gli argentini Balerdi, Soulé e Castro reduci dalla festa dell'addio di Messi.
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