D’Ambrosio-Parolo, Milan-Roma continua

di finconsadmin

(Leggo – F.Balzani) D’Ambrosio, Parolo e in futuro Pastore. La sfida tra Milan e Roma continua sul mercato, ma in questo caso a portarsi in vantaggio sembrano i rossoneri. Il presidente granata Cairo, infatti, indispettito dalla corte segreta della Roma a D’Ambrosio (i giallorossi avevano offerto 800 mila euro a stagione al giocatore) avrebbe deciso di dirottare il giocatore a Milanello. Allegri non è contento di Constant e da tempo ha individuato nel terzino del Toro il rinforzo giusto per la fascia sinistra. Restano in piedi per la Roma le alternative Gabriel Silva (Udinese) e Corchia (Sochaux). Per il primo In cambio andrebbero l’altra metà di Nico Lopez, il prestito di Romagnoli e metà Verre, il secondo costa poco più di 3 milioni. Altro obiettivo in comune col Milan è Parolo del Parma. La Roma lo aveva prenotato per giugno offrendo Marquinho e la comproprietà di Sanabria del Barcellona B (su cui però c’è anche l’Arsenal). L’inserimento del Milan obbliga Sabatini ad anticipare i tempi.

 

Più complessa la situazione legata a Pastore. Il trequartista del Psg ha frequenti contatti telefonici col ds giallorosso che lo portò in Italia, ma piace da matti anche a Berlusconi oltre che al Liverpool. Il nodo resta l’ingaggio: 4,5 milioni a stagione. Probabile se ne riparli a giugno, quando la Roma capirà cosa vorrà fare di Ljajic. Sempre in vista del mercato estivo si lavora su Klaassen, centrocampista dell’Ajax e dell’Under 19 olandese. Guadagna meno di Pastore, invece, Menez che ieri France Football ha accostato clamorosamente proprio alla Roma. Secondo il quotidiano francese non è da escludere il ritorno del francese su cui è vigile anche la Fiorentina, ma da Trigoria smentiscono. Smentite arrivano anche dall’agente di Strootman su un presunto interesse dello United nei confronti dell’olandese: «Sono storie vecchie. Kevin si trova bene con tutto l’ambiente, sarà un matrimonio lungo». Intanto a Roma si attende entro la fine dell’anno l’arrivo di Chen Feng (anche se in Cina frenano). «Tutte le cose che facciamo, le facciamo anche e soprattutto nell’interesse della Roma. Se anche chiamassimo azionisti nuovi, sarebbero azionisti che credono nel progetto Roma », ha dichiarato ieri Federico Ghizzoni amministratore delegato di Unicredit.

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