Colpo al razzismo. Federcalcio, dopo 2 episodi le squadre fuori dal campo

Colpo al razzismo. Federcalcio, dopo 2 episodi le squadre fuori dal campo

Gravina lancia anche un’idea al ministro dell’Interno Salvini: “I daspati vadano ai servizi sociali due ore prima e due ore dopo la partita, per stare lontani dagli stadi”

di Redazione, @forzaroma

Sul tema del razzismo nel calcio la Federcalcio passa all’attacco. Una vera e propria stretta, con la sospensione del match al secondo richiamo in caso di cori, come riporta Leggo. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, non ha esitato a definire “ricco di decisioni epocali” il consiglio federale di ieri. In tema di razzismo c’è un metto cambio di procedura con una norma più stringente che riduce a due i passaggi prima dello stop di una gara per cori razzisti o discriminatori. Il colpo ai tifosi razzisti è stato notevole con la riduzione a due dei passaggi (squadre a centrocampo e poi sospensione con squadre negli spogliatoi) di annuncio al pubblico durante le partite: “Abbiamo voluto inserire anche le esimenti e le attenuanti, perché va premiato il tifo positivo e che deve sovrastare i buu e i cori discriminatori di quei tifosi che vogliamo far fuori dal nostro sistema», ha detto Gravina, lanciando anche un’idea al ministro dell’Interno Matteo Salvini: «I daspati vadano ai servizi sociali due ore prima e due ore dopo la partita, per stare lontani dagli stadi ed evitare fatti come quelli di Inter-Napoli”.

Intanto, c’è una importante novità ufficializzata sempre dal Consiglio federale. Serie A, B e C potranno chiedere autonomamente il loro format, Serie A e B potranno scendere anche a 18 squadre. È l’effetto della modifica dell’articolo 49 delle normative interne federali (Noif) approvata dal Consiglio Figc (con il solo voto contrario dell’Aic). Fermo restando che il format della stagione 2019/20 sarà di 20 squadre per A e B, entro il 31 dicembre di ogni anno le leghe potranno autonomamente deliberare il numero di squadre partecipanti al proprio campionato con delibera che entrerà in vigore dal campionato successivo. “È una decisione epocale – ha commentato il presidente Figc Gravina -, quello che per anni questa federazione ha tentato di fare senza riuscirvi. È la dimostrazione che i tavoli di confronto servono eccome. È un piccolo premio alla mia grande tenacia, per questo me ne prendo vanto e merito. È stato un obiettivo in tantissimi anni di questo consiglio federale, abbiamo assistito a strappi e tensioni. Ora sta alle leghe prendersi la responsabilità politica di poter determinare il proprio format”.

(M.Lobasso)

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