Scommessa Olsen, adesso le cessioni e serve un mediano

Scommessa Olsen, adesso le cessioni e serve un mediano

Gonalons bocciato, Di Francesco vuole i muscoli ma bisogna tagliare il monte ingaggi. Cristante è la sorpresa

di Redazione, @forzaroma

Undici acquisti, sei cessioni, eppure a giudicare dall’iperattività del ds Monchi la Roma pare ancora in alto mare. Come scrive La Repubblica, in realtà manca poco per far quadrare la macchina. Il saldo tra entrate e uscite è in attivo per una ventina di milioni, che però Monchi dovrà spendere da qui al 18 agosto per non ritrovarsi un affresco lasciato a metà.

Manca un mediano. Prestante fisicamente, forte nell’interdizione, con piedi sufficientemente educati. È l’identikit della priorità del mercato romanista. E che pare il ritratto del francese N’Zonzi, del Siviglia. Solo che acquistarlo è complicato, e quindi Monchi si guarda attorno. Poi se partisse Perotti si parlerà pure di un attaccante esterno mancino: altra richiesta del tecnico, meno condivisa dalla dirigenza.
L’altra priorità del mercato sono proprio i tagli. La rosa è larghissima, ad oggi conta 27 titolari più tre esuberi come Verde, Gyomber e Nura. Presenze che contribuiscono a far impennare i costi: rispetto alla stagione scorsa, il monte stipendi – da 122 a 127 milioni – è aumentato di 5 milioni. E quindi devono uscire almeno due dei “titolari”: i candidati sarebbero proprio Gonalons e Perotti, ma il primo ha rifiutato tre offerte, il secondo vorrebbe restare a Roma e non ha ricevuto offerte.
Per ora, i risultati delle amichevoli dicono che tra i nuovi l’impatto migliore lo ha avuto Cristante, anche in gol col Barcellona. Un calciatore scelto perché ritenuto ideale per interpretare le richieste di Di Francesco. Anche Kluivert ha fatto vedere giocate positive. Marcano pare più affidabile del fu Moreno. L’incognita è Olsen: « Un portiere sobrio, non spettacolare ma con buona tecnica » , lo racconta Monchi. Nel dubbio, c’è sempre Mirante.
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