Giallorossi al ritorno in Champions League dopo 7 anni: esordio contro il Fenerbahçe del grande ex Lukaku e del rimpianto estivo Greenwood
Gasp sugli impegni ravvicinati: "Cambi fondamentali, ora abbiamo giocatori per farli"
Sette anni dopo, la "musichetta" torna a suonare anche per la Roma. E il ritorno in Champions non poteva scegliere una porta d'ingresso discreta: Istanbul, il Fenerbahçe e uno stadio capace di trasformare 90 minuti in una lunga pressione sonora. La Roma ci arriva però con il passo di chi non vuole chiedere permesso. Tre vittorie su tre, dieci gol segnati, uno subito e soprattutto il 2-1 all'Atalanta strappato quando la partita sembrava scivolata via. Gasperini vuole portarsi dietro quell'energia senza farsi ubriacare dal palcoscenico: "È la competizione più importante, ma non dobbiamo snaturarci, serve essere noi stessi". Gasp pensa anche all'esperienza: Molina è pronto a prendere il posto di Lulli sulla fascia, più aperto il ballottaggio tra Soulé e Rodrigo Mora. Poi ci sono le stelle a cui aggrapparsi quando il rumore aumenta. Lo scrive Marco Juric su La Repubblica. Dybala vive uno dei periodi di maggiore continuità ma il gol in coppa in trasferta manca dalla finale di Europa League 2023, Malen deve invece riprendere il filo interrotto sabato. Dall'altra parte un Fenerbahçe pieno di incroci: quel Grenwood inseguito dalla Roma per mezza estate, mentre partirà dalla panchina Lukaku. Niente Eurobet.live, vietato dalle norme turche: al suo posto il logo del World Food Programme per il Nepal.
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