I tifosi biancocelesti si giustificano: "Sano sfottò che genera il derby capitolino"
Quattro manichini vestiti con le maglie giallorosse della Roma (su tre di loro ci sono i nomi dei calciatori De Rossi, Salah e Nainggolan) penzolano appesi al ponte pedonale che sovrasta via degli Annibaldi. Sopra, attaccato alla ringhiera con un nastro adesivo, uno striscione bianco con su scritto: “Un consiglio senza offesa: dormite con la luce accesa!“. A fare da sfondo al macabro set, a 100 metri, il monumento italiano più famoso, il simbolo della capitale: il Colosseo, come riporta Favale su La Repubblica.
"Sono cose che fanno paura – afferma Sinisa Mihajlovic, ex di Roma e Lazio, oggi allenatore del Torino – come hanno fatto a metterli lì, a pochi metri dal monumento più famoso del mondo?".
Così hanno pensato di fare l’altra notte gli “Irriducibili” della Lazio che ieri pomeriggio hanno rivendicato l’azione inquadrandola nel "sano sfottò – scrivono su Facebook – che genera il derby capitolino". Una settimana fa, durante Roma-Lazio, nella curva dei biancocelesti era apparso uno striscione con su scritto: “Arrivederci al prossimo incubo“. “Dormiremo sogni tranquilli“, era stata la risposta giallorossa. Quello di giovedì notte, insomma, per i laziali sarebbe il terzo capitolo della “saga“. "Non riteniamo di scusarci con nessuno – proseguono gli Irriducibili – in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre". "Non chiamatela goliardia o sfottò: è un problema serio", afferma Damiamo Tommasi, ex giocatore della Roma, attuale presidente del sindacato calciatori. "Le prese di distanza da questo episodio non mi sembrano così convinte", dice. Già, perché né la Roma né la Lazio hanno alzato troppo la voce. La società biancoceleste condanna "ogni forma di violenza, fermo restando che da sempre dopo ogni derby ci sono sfottò ed episodi goliardici".
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