Roma, il maggiore responsabile è Garcia

Tante contraddizioni clamorose di una Roma che sta sbagliando tutto ed è al centro di una crisi senza fine nel cuore della stagione

di Redazione, @forzaroma

La squadra della settimana è sicuramente la Lazio, che con uno strepitoso Felipe Anderson ha centrato la quinta vittoria consecutiva ed è salita ad un solo punto dal secondo posto. Ma il caso aperto del campionato è sicuramente quello della Roma, che ha interrotto nel modo peggiore la sua serie interminabile di pareggi, perdendo in casa con la Sampdoria. E se bisogna fare i complimenti a Mihajlovic ed Eto’o, non si può più tacere – e c’è chi non l’ha mai fatto – sulle contraddizioni clamorose di una Roma che sta sbagliando tutto, assistendo ad una crisi senza fine nel cuore della stagione. La Roma si è piantata, mettendo insieme una miseria di punti, finendo in un imbuto infinito, ma paradossalmente è ancora seconda, con la Champions diretta da salvare. Il problema è che nella Roma, dove sono tanti i responsabili, nessuno fa niente. E verrebbe quasi da dire fortunatamente nessuno fa niente, perché le ultime mosse sono state fallimentari. Mentre le concorrenti si sono rinforzate sul mercato, la Roma si è addirittura peggiorata, prendendo giocatori al momento impresentabili.

Con questa premessa, non si può però non dire che – insieme sicuramente ai giocatori – il responsabile della situazione è soprattutto Garcia. Ed è lui che dovrebbe spiegare perché questa squadra non ha più gambe, non ha più idee, non ha brillantezza, non ha più un gioco, non ha soluzioni alternative, non sa come uscire da questa sua involuzione assurda. L’unica cosa chiara nella Roma di oggi è che dopo un’ora di partita a uscire dev’essere Totti. Indipendentemente che la Roma stia vincendo, pareggiando o perdendo. Indipendentemente da come stia andando il capitano, che contro la Sampdoria – al momento della sostituzione – era stato il migliore. Un’assurdità. All’interno di un’assurda crisi.

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