La Roma deve dimostrare che si sta muovendo davvero per rimettere a posto i conti
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A Trigoria si è aperto il vaso di Pandora. Dopo le riunioni di mercato di lunedì tra allenatore, direttore sportivo e consulenti di mercato, la consapevolezza del dover vendere entro il 30 giugno è diventata più concreta. È il momento più scomodo dell'estate giallorossa: quello in cui i nodi economici, esposti da Jason Morrow, tornano al tavolo tutti insieme, e qualcuno deve sciogliersi. Entro fine mese, scrive Marco Juric su La Repubblica, o pochi giorni più in là, la Roma deve fare almeno una grande cessione. L'elasticità della Uefa sulla scadenza, però, non cambia la sostanza. La Roma deve dimostrare che si sta muovendo davvero per rimettere a posto i conti. Il nome più esposto è quello di Manu Koné: il più appetito sul mercato, il più facile da monetizzare, il profilo che può garantire una cessione pesante in tempi rapidi. Sul tavolo c'è già un'offerta dell'Atletico Madrid da oltre quaranta milioni di euro. Il calciatore ha già rifiutato. restano in attesa Chelsea e Arsenal. La Roma ha bisogno di fare cassa, chi vuole il giocatore lo sa bene, e allora aspetta gli ultimi giorni per presentarsi con una proposta al ribasso. C'è poi il capitolo Matías Soulé che interessa molto al Borussia Dortmund. C'è l'interesse, ci sono i dialoghi, eppure nessuna offerta è ancora arrivata al livello richiesto dalla Roma.
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