Il reparto offensivo nella sconfitta contro l'Inter ha offerto l'ennesima prestazione opaca. Per la trasferta contro il Sassuolo, decisiva per non franare anche sul versante terzo posto
"E' difficile da accettare quello che stiamo vivendo". Le parole di Miralem Pjanic al termine della quarta sconfitta stagionale dei giallorossi rendono l'idea della frustrazione che regna all'interno di uno spogliatoio ora preoccupato di non riuscire a raggiungere un piazzamento Champions. Lo stesso Pjanic ha poi parlato di necessità di "cambiare certi atteggiamenti anche durante la settimana": settimana, quella che porterà all'infrasettimanale contro il Sasssuolo, che Rudi Garcia vive in apprensione per la difficoltà realizzativa del reparto offensivo. Sperando, almeno, di recuperare Adem Ljajic. Ieri ha visto la sfida contro i nerazzurri dalla tribuna. Il serbo, ancora miglior marcatore della Roma con 8 gol in campionato, si è sottoposto in giornata ad alcuni esami strumentali per verificare l'entità dell'infortunio al flessore: mentre la squadra - dopo aver partecipato alla consueta riunione tecnica con Garcia intento a mostrare cosa non ha funzionato nel match di San Siro - iniziava la preparazione della trasferta in Emilia, l'attaccante ex Fiorentina ha colto di buon grado il responso dei test clinici, che hanno escluso lesioni. Resta difficile, però, pensare che Ljajic possa rientrare nel ventaglio di possibilità del tecnico francese per mercoledì sera: tornerà infatti ad allenarsi in gruppo martedì, a sole 24 ore dal fischio d'inizio. Troppo tardi per poter essere al 100%; comunque necessario visto l'esiguo numero '3' sotto la casella dei gol segnati da parte dei colleghi di reparto Iturbe e Gervinho, e il segno '0' per Ibarbo e Doumbia. A Trigoria i giallorossi, divisi in due gruppi, hanno svolto lavoro di scarico (previsto per i titolari del 2-1 contro l'Inter) e un focus su tecnica e possesso palla per il resto della squadra. Il tutto in un clima di silenzio e concentrazione: al Fulvio Bernardini sanno che - come dichiarato nel post partita dal direttore Walter Sabatini - il mancato piazzamento nelle prime tre posizioni di classifica equivarrebbe ad un fallimento. Con conseguenze notevoli, specie sul mercato, per quanto riguarda la programmazione per la prossima stagione.
svolto lavoro di scarico (previsto per i titolari del 2-1 contro l'Inter) e un focus su tecnica e possesso palla per il resto della squadra. Il tutto in un clima di silenzio e concentrazione: al Fulvio Bernardini sanno che - come dichiarato nel post partita dal direttore Walter Sabatini - il mancato piazzamento nelle prime tre posizioni di classifica equivarrebbe ad un fallimento. Con conseguenze notevoli, specie sul mercato, per quanto riguarda la programmazione per la prossima stagione.
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