L'ex difensore giallorosso rivela: "È molto forte perché abbina qualità e quantità. Avevo cercato di prenderlo, ma costava troppo"
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Mehdi Benatia, dirigente del Marsiglia ed ex difensore di Roma e Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport parlando del cammino del Marocco ai Mondiali. Impossibile non citare, poi, il centrocampista giallorosso El Aynaoui e il compagno di reparto Bouaddi, accostato anche alla Roma. Di seguito le sue parole:
El Aynaoui le sembra cresciuto in Italia? "È molto forte perché abbina qualità e quantità. Non ho capito come mai a Roma abbia giocato meno di quanto mi sarei aspettato. Avevo cercato di prenderlo per il mio Marsiglia, ma costava troppo".
Bouaddi e Ounahi li consiglierebbe alle squadre italiane? "Certo, Ounahi è molto bravo. Bouaddi ha qualcosa in più: è una stella, uno di quei giocatori che nascono solo ogni tanto. Ha una maturità incredibile, intelligenza tattica e personalità. Sembra che abbia 300 partite sulle spalle e invece è solo un 2007. Vale già cento milioni, lui in Italia non verrà: costa troppo".
Qual è il punto di forza di questo Marocco e cosa invece va migliorato per provare a ripetere la semifinale del 2022? "La tecnica è ottima, ma poi c’è grande attenzione a livello difensivo e tutti i giocatori danno veramente il massimo. Bisogna essere un po’ più cinici in area: contro il Brasile avremmo potuto raddoppiare, ma poi abbiamo rischiato che la partita girasse. Comunque gare come quella servono, ti fanno maturare. E contro l’Olanda non si può pensare di avere tante occasioni: quelle che capiteranno bisogna sfruttarle".
È dispiaciuto per l’assenza dell’Italia? "Tantissimo, l’Italia è nel mio cuore mi ha dato tutto. Purtroppo la realtà è che i migliori attaccanti italiani sono inferiori alle riserve del reparto offensivo della Francia. Spero davvero che l’Italia possa svoltare in tempi brevi".
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