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Qualcosa è cambiato: Mourinho e Zaniolo non si amano più

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In due settimane Nicolò ha vissuto i primi fischi dell’Olimpico contro il Vitesse, l’esclusione dal derby e poi dai Mondiali vivendo dalla tribuna di Palermo la sconfitta con la Macedonia

Redazione

La risata con cui ha mostrato alla sala stampa il foglietto che si era appuntato, è durata poco. “Zaniolo, seconda domanda”: sapeva José Mourinho che gli avrebbero chiesto di Nicolò, e lo aveva scritto. Ciò che non dice, José, scrive Matteo Pinci su La Repubblica, è cosa sia successo fra loro. In due settimane, Zaniolo ha vissuto i primi fischi dell’Olimpico contro il Vitesse, l’esclusione dal derby e poi dai Mondiali vivendo dalla tribuna di Palermo la sconfitta con la Macedonia. Ma prima che partisse, qualcosa si era rotto con il portoghese. E la settimana in Nazionale non ha anestetizzato il fastidio latente, e reciproco. Ieri Mourinho parlando di Zaniolo è stato caustico: "Nicolò è tornato dalla Nazionale giovedì con un problema ai flessori e non si è allenato: lui dice che non è disponibile e non c’è storia. Se volete sapere altro chiamate il suo entourage, sperando che vi dicano la verità". La frase di Mourinho è un dardo al cianuro, ma quale sia "la verità" che dovrebbero dire non lo dice. E l’allusione è acuita da quel "lui è il primo a dire che non è disponibile". Che ci sia questo all’origine del reciproco fastidio? Certo, e la radice è nel sabato prima del derby, quando Mourinho decide che Zaniolo non lo giocherà. Non entra nemmeno, ma il campo dà ragione allo Special: la Roma vince, Nicolò festeggia, dentro probabilmente brucia. Quel giorno, inizia la fine di un rapporto arrivato ora al gelo assoluto. Il 1° dicembre, dopo la sconfitta a Bologna, José lo difese pubblicamente: "Fossi in lui andrei via dall’Italia, qui non è tutelato dagli arbitri". Oggi quell’invito ad andarsene suona terribilmente sinistro. Ma è l’Italia la soluzione più probabile. La Juventus, interessata a prenderlo già nella finestra invernale, ci riproverà in estate: la richiesta romanista di 70 milioni sarà fisiologicamente rivista al ribasso