Platini o lo sceicco al posto del dittatore

Due candidati per cambiare volto alla Fifa. ma attenzione a Sepp Blatter: è pericoloso darlo finito.

di Redazione, @forzaroma

Resta in carica sino al 26 febbraio 2016 quando la Fifa sceglierà il suo successore: ma attenzione a Sepp Blatter, attenzione a darlo finito. Certo, non potrà ricandidarsi dopo lo scandalo che ha travolto tutti i suoi fedelissimi ma qualche pedina, e non poche, è in grado ancora di muoverle. Il principe giordano Alì Bin Hussein voleva che si votasse subito, voleva che Blatter scomparisse di scena. Così non è stato dopo il direttivo Fifa.

E ora iniziano i giochi: forse Alì si ricandida, ma con poche chances. Zico e Maradona non contano nulla. In molti sono convinti che sia davvero arrivato il momento di Michel Platini: il n.1 Uefa sinora è stato (saggiamente) prudente, non si è esposto.

C’era il rischio di bruciarsi: ma se vuole farcela deve conquistare voti anche in Asia e in Africa, due roccaforti di Blatter. E se Platini facesse un patto (scellerato) proprio col dittatore svizzero? Non è escluso nulla in questi sette mesi che portano alle elezioni. Un rivale pericoloso per Platini potrebbe essere lo sceicco del Kuwait, Ahmed Al Fahad Al Ahmed Al Sabah, presidente dei comitati olimpici mondiali. Non solo è ricco, ma molto stimato anche in ambiente Cio. Ed è anche un amico dell’Italia (e di Malagò)…

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