Mauri e Milanetto liberi, ma le accuse restano

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – M.Pinci) – Fine dei domiciliari per Stefano Mauri e Omar Milanetto. La disposizione arriva da parte del giudice per le indagini preliminari Salvini, che dieci giorni fa aveva già firmato la loro scarcerazione:

scadute le esigenze cautelari, il Gip di Cremona – che soltanto 10 giorni fa aveva accolto la richiesta dei domiciliari dopo l’arresto del 28 maggio scorso – non ha avuto problemi a liberare i due giocatori di Lazio e Padova, senza neanche la necessità di una richiesta da parte delle difese. Eppure, le responsabilità a carico di Mauri e Milanetto non sarebbero attenuate. Anche per questo l’avvocato Melandri, legale di Mauri, intervenendo al sito lalaziosiamonoi ha dichiarato: “Non era più necessaria la misura cautelare. Domani ci presenteremo davanti al Tribunale del Riesame per presentare la nostra memoria difensiva, il nostro intento è quello di far decadere completamente la misura cautelare”. Già, perché a carico di Mauri e Milanetto sarebbero rimasti l’obbligo di firma (e di dimora). 

Attese per domani, intanto, le sentenze della commissione disciplinare per il processo sportivo istituito sul filone di Cremona bis, e che riguarda principalmente società di serie B e Lega Pro. Particolarmente delicate le posizioni dell’Albinoleffe, per cui il procuratore federale Palazzi aveva chiesto 27 punti di penalizzazione (e 90 mila euro di ammenda) , ma anche quella del Piacenza (-19 punti) e della Reggina (-6). Difficilmente le sentenze, per quanto riguarda invece i tesserati, si discosteranno molto dalle richieste del procuratore. A via Po, intanto, il pool di Palazzi continua nelle audizioni in merito al filone di Bari noto come “protocollo Masiello”. Oggi tocca, tra gli altri, all’ex bolognese (ora a Montreal) Marco Di Vaio.

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