L’affare stadio merce di scambio: “Così Lanzalone influiva sui 5S”

L’affare stadio merce di scambio: “Così Lanzalone influiva sui 5S”

Lanzalone ha fatto leva sulla sua posizione per ripagare i professionisti a lui vicini. È questa l’accusa della procura

di Redazione, @forzaroma

La scalata di Luca Lanzalone, l’avvocato ligure arrivato a Roma per affiancare la sindaca Virginia Raggi e poi arrestato per corruzione, è stata fulminea. Prima è stato presentato agli ingegneri di Eurnova e a mezza dirigenza del M5S, “Bergamo, Berdini, Frongia, Ferrara e De Vito”, come il “referente del Comune” per il progetto del nuovo stadio della Roma. Poi è diventato “l’interlocutore di Parnasi e Baldissoni”. Parola di Simone Contasta, collaboratore del costruttore finito a sua volta in manette per l’inchiesta su Tor di Valle. Infine, nominato presidente di Acea, Lanzalone ha fatto leva sulla sua posizione per ripagare i professionisti a lui vicini. È questa l’accusa della procura, riporta “La Repubblica”.

Ed è lo stesso Lanzalone a raccontarlo nell’interrogatorio dello scorso dicembre ai pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli: «Ho girato il curriculum di Fabio Serini al sindaco, in quanto mi aveva richiesto qualche nominativo» per l’Ipa, l’istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti del Campidoglio. Se ora Lanzalone si difende dalle accuse, sostenendo di aver segnalato Serini per la sua esperienza, per gli inquirenti il lavoro di mediazione da parte di Lanzalone nei confronti della sindaca aveva ben altro fine: ha permesso al Mr. Wolf del Campidoglio di farsi assegnare due incarichi proprio da parte dell’Ipa, di cui Serini era diventato commissario e gestore. Ecco lo scambio.

Simone Contasta, ingegnere di Eurnova, sentito dai pm a novembre, non ne fa mistero: “Parnasi mi aveva parlato della sua intenzione di coinvolgere Lanzalone sul progetto di Marino, Ecovillage, con un incarico professionale (per la procura sarebbe una mazzetta mascherata da consulenza, dr)”. E poi: “Il valore aggiunto della sua nomina derivava dalle sue capacità e dalla sua vicinanza al M5S”. Messaggi del genere, prima del racconto ai pm, venivano scambiati da Parnasi e dai suoi collaboratori nella chat WhatsApp “FamoStoStadio”.

(F. Salvatore – G. Scarpa)

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