La Roma pronta a cedere Pjanic per risanare il bilancio. Asta tra Real, City e Psg

Nel 2013 a fermare il suo addio fu Sabatini, che lo “impose” a Garcia a costo di sacrificare il figlioccio Lamela. L’anno dopo saltò per un nulla la cessione già combinata al Barça

di Redazione, @forzaroma

La cosa certa è che la Roma, per la prima volta, come scrive Matteo Pinci su repubblica.it,  è davvero pronta a cedere Miralem Pjanic. Nel 2013 a fermare il suo addio fu Sabatini, che lo “impose” a Garcia a costo di sacrificare il figlioccio Lamela. L’anno dopo saltò per un nulla la cessione già combinata al Barça (che in extremis virò su Rakitic).

La prossima estate però i tempi dell’addio saranno maturi: lo sa la Roma, che ha deciso di cederlo prima del 30 giugno per risanare il bilancio prima della chiusura con quei soldi. Ma lo sa anche il calciatore, che dopo 5 anni a Roma, nonostante un rapporto idilliaco con la città, ha capito come sia arrivato il momento di cambiare.

A febbraio ci sono stati dei colloqui indiretti con il Real, nei giorni in cui le merengues erano a Roma per il match con i giallorossi. Poi s’è fatto sotto il Psg, favoritissimo, che per lui ha un discorso aperto da almeno due anni, anche perché potrebbe impiegarlo come calciatore formato in un vivaio francese (quello del Metz). E alla finestra c’è pure il City di Guardiola. Alla Roma è vincolato da una clausola di 45 milioni di euro, anche se per prenderselo possono bastarne meno: una quarantina e l’affare si può fare. Perché, come dice lo stesso Pjanic, “quando c’è interesse reciproco gli accordi sono facili e veloci”.

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