Due le strade da scegliere: accettare di rinunciare a Conte virando subito su uno tra Spalletti e Bielsa, che pretendono impegni lunghi. Oppure insistere con un traghettatore (proposto persino Panucci)

Mentre a Trigoria si fa passare il tempo senza prendere una decisione su Garcia, fuori l'ambiente si infiamma. “Undici calciatori, undici bare”, il graffito macabro firmato “asr” lungo la strada dalle parti di Trigoria. E poi i manifesti affissi sui cartelloni pubblicitari, acquistati da qualcuno per dire a tutta la Roma: «Non meritate questa maglia e questa città, indegni. Tutti colpevoli: giocatori e società». Oppure: «Noi romani e romanisti vi urliamo: indegni, ominicchi senza palle».

Garcia appare visibilmente sfinito, con tanto di battute da parte di qualche calciatore che forse ha già colto l’aria che tira intorno a lui. Domani il Genoa si presenta come capolinea fissato per il tecnico. Costretto oggi a sostenere una surreale conferenza da tecnico sfiduciato e virtualmente esonerato.

US Citta di Palermo v AS Roma - Serie A

Il club infatti ha iniziato domenica sera a valutare soluzioni alternative, scrive Matteo Pinci su "Repubblica". La ricerca è complessa, i nomi preferiti dal club non accettano di restare da qui a giugno senza uno straccio di garanzia per il futuro. A fine stagione l’onda del fallimento rischia di travolgere tutti, compresi i dirigenti Baldissoni e Sabatini. Che intanto con Pallotta dovranno scegliere tra due strade: accettare di rinunciare a Conte virando subito su uno tra Spalletti e Bielsa, che pretendono impegni lunghi. Oppure insistere con un traghettatore (proposto Panucci).

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