Il gigante Nzonzi campione umile tra cadute e risalite

Il gigante Nzonzi campione umile tra cadute e risalite

Da piccolo aveva un sogno: giocare nel Paris Saint Germain, la sua squadra del cuore. Ma a 13 anni arrivò la bocciatura del centro di formazione del Psg a Conflans

di Redazione, @forzaroma

Qualcuno si era quasi sorpreso a vederlo nella lista dei 23 della Francia per il Mondiale. C’era chi avrebbe preferito il talentuoso Rabiot, il potente Kondogbia, l’affidabile Sissoko: Deschamps però sapeva di potersi fidare di quel gigante di 196 centimetri. Anche Monchi si fida ciecamente di Steven Nzonzi, al punto da averlo acquistato due volte, come riporta La Repubblica. La prima nel 2015, quando lo portò al Siviglia dallo Stoke City. L’altra ieri, quando ha chiuso il suo acquisto alla Roma.

Eppure quello di Nzonzi è un talento sbocciato sfidando le perplessità di tanti e qualche delusione bruciante. Da piccolo aveva un sogno: giocare nel Paris Saint Germain, la sua squadra del cuore. Ma a 13 anni arrivò la bocciatura del centro di formazione del Psg a Conflans: lo ritennero troppo leggero da un punto di vista fisico.

L’altro grande sogno era giocare un Mondiale. Nel 2016 era vicino a vestire la maglia della Nazionale della Repubblica Democratica del Congo, ma nel 2017 dopo la sua prima stagione al Siviglia chiusa con la vittoria dell’Europa League la Francia lo chiamò. Poi sappiamo tutti com’è andata in Russia…

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