Il CR7 delle noccioline cacciato dall’Olimpico riammesso a furor di web

Il CR7 delle noccioline cacciato dall’Olimpico riammesso a furor di web

Tra siti e social, è cominciato un passaparola per farlo tornare, un appello continuo

di Redazione, @forzaroma

Colpa di una mancata licenza per la vendita all’interno dell’impianto, che non ha mai avuto, ma per la quale si è sempre chiuso un occhio, trattando con dolcezza quest’uomo magro, noto per girare in canottiera, col caldo e col freddo, inconfondibile per i suoi baffoni grigi e per i numeri acrobatici con i quali riesce a lanciare a qualsiasi distanza i suoi pacchetti di noccioline. C’è davvero tanto mistero intorno a questo signore dall’età indefinita, che abita a Corviale, senza una vera, fissa dimora, dall’accento anche quello indefinibile, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica.

La storia del suo allontanamento dall’Olimpico ha sollevato un’indignazione generale, perché qualcuno l’ha visto piangere, sconsolato, fuori dai cancelli dello stadio, prima di Roma-Udinese.  Sul web, tra siti e social, è cominciato un passaparola per farlo tornare, un appello continuo, che ha fatto diventare quello del “Nocciolinaro” uno degli argomenti più discussi nel mondo virtuale. Talmente tanto che, nella serata di ieri, la storia di Rolando ha avuto un lieto fine: potrà tornare a vendere le sue prelibatezze all’Olimpico, perché in realtà la sua presenza non è un problema né per il Coni, né per i due club romani, e si tornerà a chiudere un occhio.

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  1. dino.desposit_1893880 - 5 mesi fa

    In un paese in cui l’illegalità è “istituzionale” e ben più grave, un buon uomo che vende noccioline allo stadio senza licenza non solo NON DEVE essere un problema, ma deve essere regolarizzato d’ufficio.

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