Da riserva fissa a eroe. Il secondo portiere disinnesca il Como, mercoledì il test Real

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Gasperini: "Svilar tornerà dopo la sosta. Gollini è pronto"

La notizia del mese di stop di Svilar aveva gelato la Roma: il titolare intoccabile che va ko proprio alla vigilia di un ciclo da apnea. A Como, però, la prima risposta del suo vice è arrivata subito. Gollini non doveva essere Svilar. Doveva evitare che la Roma sentisse troppo la sua assenza. Lo ha fatto soprattutto fuori dai pali. Nelle uscite basse, uno dei marchi di fabbrica proprio di Svilar. Quattro interventi soprattutto di scelta e di tempo. Tutto quello che serviva per attraversare una partita diventata più complicata dopo il rosso a Malen. "Chi non avrebbe dei dubbi dopo due anni senza giocare?" Li aveva lui. Li aveva anche chi, saputo dell'infortunio di Svilar, ha cominciato a guardare il calendario. Gollini racconta questi mesi usando sempre lo stesso verbo: martellare. Allenarsi, aspettare, farsi trovare pronto. "Gli anni passano e con i portieri forti ci sta rimanere in panchina". Como era il primo controllo. "Durante la partita mi sentivo bene, sono riuscito a entrare in uno stato ottimale e mi sentivo anche abbastanza fluido. Certo, lo stato mentale fa la differenza". Mercoledì arriva il check definitivo. All'Olimpico c'è il Real Madrid di Mourinho. Gollini ci arriva senza aver fatto dimenticare Svilar, ma avendo tolto un po' di paura alla sua assenza.

Gollini Como Roma

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