Frenata per Zaniolo: recupero più lungo, addio Europeo

L’attaccante scalpita ma il medico lo gela: serve altro tempo. Niente contrasti né partitelle

di Redazione, @forzaroma

Brusca frenata per Nicolò Zaniolo, che dovrà rallentare la sua enorme voglia di tornare a giocare, scrive Franesca Ferrazza su La Repubblica.

A distanza di sette mesi dall’intervento al ginocchio, il giocatore della Roma è stato visitato dal Professor Fink, il chirurgo che l’ha operato a Innsbruck. In pratica l’ultimo step prima di riprendere a lavorare, inizialmente con la Primavera. Tabella di marcia che è stata rispettata — ieri Nicolò è sceso in campo a Trigoria con i ragazzi allenati da Alberto De Rossi, per fare differenziato — ma dovrà avere più pazienza di quanto preventivato in un primo momento. Almeno un paio di settimane in più prima di forzare, all’interno delle quali non potrà fare partitelle e dovrà evitare i contrasti, lavorando solamente con i baby giallorossi. Il ginocchio sta bene (ricordando che in un anno l’attaccante è stato operato a entrambe le ginocchia) ma ad essere in ritardo è il tono muscolare della gamba (un 10%in meno rispetto all’altra), complici le tre settimane di stop per il covid che hanno bloccato Zaniolo tra gennaio e febbraio.

Dopo aver preso coscienza di non riuscire a far parte del gruppo azzurro per gli Europei, Nicolò  potrebbe sacrificare una parte di vacanze estive per giocare con la Primavera, per poi prepararsi bene, senza fretta e senza rischi, per la prossima stagione.

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