Il nuovo ds giallorosso ha ottenuto la deroga e può essere totalmente operativo: lo attendono una serie di tappe impellenti a partire dall'addio dell'argentino

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Tony D'Amico può considerarsi a tutti gli effetti il direttore sportivo giallorosso, anche a livello formale. A permetterlo una deroga della Lega Serie A che quindi dà il via libera all'ex Atalanta di lavorare alla 'luce del sole' sul calciomercato della Roma. Che lo aveva annunciato una settimana fa, il 12 giugno, specificando che la carica D'Amico l'avrebbe assunta a partire dal primo luglio. Con Maurizio Lombardo - in possesso del patentino - direttore sportivo ad interim. Ora il dirigente classe 1980 potrà dedicarsi senza ostacoli e in maniera integrale alle varie tappe e scadenze che attendono il club da qui al 30 giugno. A partire dalle cessioni, per finire con i rinnovi di contratto e ovviamente la trattativa Greenwood, con il lavoro in questo caso anche di Ryan Friedkin. L'agenda, insomma, è sempre più piena.

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D'Amico subito operativo: cosa dice il regolamento della Serie A

In questi giorni Tony D'Amico, pur annunciato come nuovo ds ma solo dal primo luglio, ha ovviamente lavorato al mercato della Roma ma con alcune limitazioni burocratiche. Questo perché l'Articolo 4, comma 6 dello Statuto della Lega Serie A è molto chiaro in materia: "Salvo deroga del Consiglio, non può rappresentare le Società Associate nelle Assemblee e nei rapporti o atti che le impegnano nei confronti della Lega Serie A e dei tesserati chi ha rappresentato presso la Lega Serie A altra Società della stessa Lega nella stessa stagione sportiva". Per cui - in soldoni di mercato - D'Amico può - anzi poteva - sostanzialmente muoversi telefonicamente, ma non rappresentare la Roma in via ufficiale nelle trattative. Questo perché è ancora in corso la stagione sportiva in cui il dirigente ha ovviamente già rappresentato l'Atalanta. La deroga appunto è arrivata e D'Amico può lavorare liberamente, prendendo anche possesso del suo ufficio a Trigoria.

D'Amico al 100 per cento: priorità Soulé

L'agenda del direttore sportivo a questo punto si fa sempre più piena. Ed è legata alle scadenze ormai note del 30 giugno 2026, quella delle plusvalenze. E il percorso a ostacoli per arrivarci è di sicuro in salita, oltre che in ritardo sulla tabella di marcia. È arrivata l'ufficialità di Baldanzi dopo quella di Saud e Sangaré, ma ovviamente non basta. Il primo dossier su cui lavorare è Matias Soulé: il Borussia Dortmund è il più interessato, ma di offerte neanche l'ombra. Situazione simile per Bayer Leverkusen e Aston Villa. D'Amico potrà e dovrà in questo momento concentrarsi sulla cessione dell'argentino, sacrificio designato da Gasperini per proteggere tutti gli altri big. Ma il tempo è poco e i 40 milioni che vorrebbe la Roma sono complicatissimi da raggiungere.

Soulé Hellas Verona FC v AS Roma - Serie A
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Tappa cessioni: da Ziolkowski a Salah-Eddine e Angelino

Il file Soulé non può però essere l'unico per Tony D'Amico, che dovrà cercare di convincere PSV e Salah-Eddine a trovare un accordo per la permanenza del terzino in Olanda. Far quadrare il cerchio anche qui non è semplicissimo, ma non è impossibile. Insieme a lui Ziolkowski, su cui invece bisognerà lavorare in ottica Nottingham Forest. Insomma, dovrà parlare parecchio inglese, ma anche un po' spagnolo. Angelino e Dovbyk sono finiti nel mirino del Betis, che non ha grandi risorse da impiegare, senza contare che l'esterno ex Galatasaray per il momento preferisce restare per provare a convincere Gasperini. Parallelamente possono essere fondamentali anche le risorse raggiungibili con i giovani, Romano e Cherubini in primis. Qui a D'Amico basterà l'italiano, visto che in Serie A diverse società sono interessate.

AS Roma Training Session
ROME, ITALY - MAY 15: AS Roma player Jan Ziòlkowski during a training session at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on May 15, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

L'ultimo passo per i rinnovi e la trattativa Greenwood

E ovviamente la questione rinnovi, sempre vicini ma con ancora più di qualche dettaglio da limare. Il ds della Roma ha il compito anche di trovare l'ultimo passo verso le firme di Dybala (su cui c'è anche Ryan Friedkin), ma anche Celik e Pellegrini. Va ancora limita la differenza economica per gli ultimi due, manca poco e l'ottimismo resta, ma il traguardo non è stato tagliato. Tutto questo senza ovviamente mollare la questione Greenwood, che va in qualche modo sempre di pari passo rispetto a tutto il resto. La buona riuscita dell'affare, oltre agli sforzi della società, è legata a doppio filo a tutto il resto del lavoro di questi prossimi 11 giorni di D'Amico.

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