Difra e i suoi in piena sindrome da Olimpico

Sesta sconfitta stagionale, settima se si considera la Coppa Italia. Anche il tecnico sul banco degli imputati, ma per la società è intoccabile

di Redazione, @forzaroma

Le scorie della sesta sconfitta casalinga stagionale (settima con la Coppa Italia) faticano a scivolare via, insieme alla delusione di una tifoseria che comincia a mettere in discussione anche l’allenatore. Il ko contro la Fiorentina non è certo il miglior intermezzo tra la valanga di gol presa a Barcellona e il ritorno in programma domani contro gli spagnoli, che di carico sembra avere solamente lo stadio. Un Olimpico sold out, di quelli da ricordare, mentre sul campo le speranze di rimonta sono legate a miracoli calcistici di quelli che capitano una volta su un milione.
La gente romanista non fa nulla per nascondere la propria delusione, con la corsa alla Champions che si è improvvisamente complicata e con Di Francesco finito sul banco degli imputati insieme a tutta la squadra. Il tecnico, nel dopo Fiorentina, ha chiaramente fatto capire di aver dovuto motivare giocatori che, dopo la Champions, sembravano non così concentrati. E così le critiche legate alla fatica con la quale la Roma va in gol, e a un gioco che non ingrana fino in fondo, si scontrano addosso alla ferma volontà della società di continuare con Di Francesco. Il mister abruzzese sta organizzando il programma estivo insieme a Monchi e con il ds guiderà una mini-rivoluzione di squadra, con l’obiettivo di avere giocatori con caratteristiche tecniche e caratteriali diverse. In tutto questo la sesta sconfitta casalinga sembra restituire una squadra con una sorta di sindrome da Olimpico, non proprio beneaugurante alla vigilia della gara di domani contro il Barcellona. Con le parole di Florenzi — ancora in attesa del rinnovo — che stonano con lo stato d’animo generale. “Crediamo nella rimonta perché il calcio è anche questo. Speriamo di fare una grande partita”.

(F. Ferrazza)

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