Di Francesco, ancora 3 partite per salvarsi

Di Francesco, ancora 3 partite per salvarsi

Dopo Juve, Sassuolo e Parma il club avrà la prova decisiva per decidere se esonerarlo o tenerlo

di Redazione, @forzaroma

Il clamoroso esonero di Mourinho dal Manchester United, ha scatenato in tempo reale nella tifoseria romanista una vera e propria psicosi, se così si può chiamare, o, meglio, una frenesia che ha cominciato a correre di telefonino in telefonino, di chat in chat, scatenandosi in una richiesta accorata al club giallorosso, immerso nei dilemmi legati alla panchina di Di Francesco, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica. È evidente che uno come Mourinho possano permetterselo davvero poche società (è tra i venti allenatori più pagati al mondo, prende uno stipendio di 26 milioni di euro), ma il senso di una giornata vissuta con la testa tra le nuvole restituisce l’immagine di una piazza che avrebbe la necessità di un nuovo sergente di ferro. Di Francesco vive nel paradosso di preparare la sfida di sabato con la Juventus (ore 20,30 diretta Dazn), ben sapendo di giocarsi davvero tutto nelle tre gare che separano la Roma dalla fine dell’anno solare e del girone di andata: la trasferta di Torino, la gara col Sassuolo (26 dicembre) e quella di Parma (29), tre indizi dopo i quali il club avrà la prova decisiva per decidere se esonerarlo o tenerlo.

Si arriverà a fine dicembre, quindi – a meno di clamorosa figuraccia allo Stadium – per poi valutare durante la sosta, in linea di massima, quello che si sono detti Monchi e Pallotta a Boston nelle ultime ore, mentre il tecnico abruzzese ritrovava ieri sul campo la squadra dopo averle concesso un giorno di riposo.

Eusebio riparte da Dzeko, che sta lavorando per tornare titolare a Torino. Il centravanti ha lavorato ancora a parte, ma vuole riuscire a rispondere «presente» in un momento così delicato.

Intanto restano enormi le aspettative intorno alla realizzazione dello stadio a Tor di Valle, progetto al quale sono totalmente legate le ambizioni di crescita della Roma di Pallotta. Mentre si attende ancora il via libera definitivo all’iter realizzativo dell’impianto, si rincorrono le voci legate ai possibili “Naming Rights”, ossia i partner commerciali che vorrebbero legare il loro nome allo stadio. E la Qatar Airways – già sponsor delle maglie giallorosse – sembra essere tra le aziende più interessate.

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