Il ds domani a Trigoria: via al piano cessioni. Per l'inglese affondo entro giugno. Dovbyk piace al Trabzonspor, ma l'uscita è possibile solo in prestito

Lunedì 22 giugno, domani, inizia la Roma. Il ds D'Amico entra nel rettilineo decisivo della prima fase di mercato del club. Ed è probabile che lo faccia direttamente da Trigoria, prendendo possesso della sua nuova sede di lavoro. È un fine settimana tranquillo solo all'apparenza, perché dirigenti e proprietà sono in colloquio continuo per fissare il piano d'azione. Due opzioni. La prima: arrivano le offerte per Soulé o Koné, proposte soddisfacenti, e si entra nel vivo per concretizzare la trattativa in uscita. Sul centrocampista c'è maggior movimento: l'Atletico Madrid ha già offerto alla Roma 45 milioni di euro, ma l'affare è stato stoppato dallo stesso francese che ha rifiutato. In Premier League l'Arsenal ha fatto passi concreti trovando totale apertura di Koné, ma i Gunners non si sono mai fatti vivi. Un sondaggio l'ha fatto il Chelsea. Opzione due: le offerte non arrivano, neanche in maniera soddisfacente. A quel punto o la Roma attiva la clausola di slittamento di 12 mesi della chiusura del FPF o è costretta a vendere due pezzi pregiati invece di uno. Lo scrive Davide Stoppini su Il Corriere della Sera. Vale pure per i rinnovi: Celik, Pellegrini e Dybala viaggiano verso il sì. Capitolo Greenwood: il Marsiglia ha fretta di vendere, i Friedkin si sono convinti a confezionare l'acquisto più caro della loro gestione ma non vorrebbero andare sopra quota 45 milioni. Si tratta. In uscita, Dovbyk "pesa" 25 milioni sui conti giallorossi ed è complicato - se non impossibile - pensare di venderlo entro il 30 giugno. Il Trabzonspor ha sondato la pista ma solo in prestito. Da luglio il costo a bilancio scenderebbe a 18: addio definitivo comunque difficile.

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