Il club giallorosso non ha alcuna intenzione di fare a meno del difensore ivoriano, ma i paletti del FPF entro il 30 giugno possono essere un fattore
L'Inter della prossima stagione si fa grande dalla difesa. In quest'ottica il profilo di Evan Ndicka continua a essere estremamente convincente, una scelta quasi primaria. Conosce la Serie A da tre anni, da quando la Roma l'ha prelevato dall'Eintracht Francoforte, ma è anche un profilo molto europeo. Tra i nomi di mercato in orbita Inter in questo momento, l'ivoriano oltre a essere l'unico nazionale attualmente al Mondiale (il ct Emerse Faé non ha voluto fare a meno di lui nonostante fosse infortunato al bicipite femorale), è anche quello che ha l'esperienza maggiore in competizioni continentali. Ha caratteristiche tecniche che a Cristian Chivu possono tornare più che utili: 192 cm d'altezza, piede sinistro, fisico imponente, abile colpitore di testa, un'età non più giovanissima ma non certo avanzata. Lo scrive Guendalina Galdi su La Gazzetta dello Sport. Il nome di Ndicka legato all'Inter era uscito quando l'attrazione del Barcellona per Bastoni poteva diventare fatale, poi è tornato d'attualità quando ha fatto capolino un'altra big come il Real Madrid che ha inserito l'azzurro nella lista dei potenziali rinforzi; e ora continua a restare lì, vista la sempre più probabile partenza di Stefan De Vrij. Il 30 giugno sarà un po' uno spartiacque, soprattutto per il club dei Friedkin, perché devono mettere da parte 60 milioni di plusvalenze. La Roma non vorrebbe privarsi di Ndicka, ma il FPF è un fattore. Il suo valore è di 40 milioni, da cui va tolta una percentuale destinata al giocatore.
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