Il capitano della Roma, proprietario delle mura, non riceve da mesi l'affitto

Cappuccino, cornetto e giornale, in quella strada nel cuore di Prati che fa tanto boulevard parigino, già da oggi non ci saranno più. Sfratto per “Settembrini caffè” che da mesi non paga l’affitto, scrive Alessandra Paolini su La Repubblica.

E a fischiare l’”espulsione” è Daniele De Rossi, numero 16, capitano della Roma, proprietario delle mura. L’arrivo della forza pubblica, a tirare giù la saracinesca e a mettere i sigilli, è atteso per stamattina. Un problema di insolvenza che affligge molti esercizi della capitale costretti a fare i conti con canoni spesso troppo alti, che lievitano a seconda delle zone e delle strade. E questo spicchio di Roma accanto al fiume, col passare del tempo è diventata sempre più cara.

de rossi conferenza real 2

Ma qual è il costo dell’affitto di Settembrini? "Esorbitante", commenta qualcuno. Eppure sono in tanti a domandarsi il perché un’attività del genere, (che negli anni ha già cambiato nome e ragione sociale cinque volte), non sia in grado di pagare la pigione: a pranzo a cena e a colazione c’è sempre il pienone. Adesso c’è invece la preoccupazione tra chi lavora dietro i banconi, fra i tavoli e in cucina. Quaranta persone che potrebbero, tra assunti e collaboratori, ritrovarsi in mezzo alla strada. Anche se i compratori non mancherebbero a Daniele De Rossi che ha fatto gestire tutta la questione sfratto dagli avvocati. L’intenzione dei proprietari del marchio è quella di trovare un accordo. Mettere insieme i soldi che servono - il mese di Natale è commercialmente una buona occasione - saldare i conti e continuare a servire i cappuccini. Chissà. Vedremo se oggi il regista (quello della Roma) non manderà tutti negli spogliatoi. Tempo scaduto.

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