Corapi: “Mental coach per Schick? Scelta giusta, ma la società ora stia accanto a Patrik”

Il docente al Master di Psicologia dello Sport e Coaching Motivazionale dell’Università di Cassino dice: “Il campo è solo la punta dell’iceberg, ma possono esistere altre componenti “

di Redazione, @forzaroma

Affidarsi a un mental coach? Quella di Patrick Schick è “la decisione migliore”. I complimenti all’attaccante giallorosso arrivano da Sandro Corapi, miglior sport coach del 2018 per l’Associazione Italiana Coach e docente al Master di Psicologia dello Sport e Coaching Motivazionale dell’Università di Cassino, intervistato da Stefano Fiori per La Repubblica.

Il campo è solo la punta dell’iceberg, ma possono esistere altre componenti come i problemi d’ambientamento, la padronanza della lingua, la paura costante di tornare a sbagliare anche un minuto dopo aver segnato. Essere utilizzato in una posizione non congeniale porta il calciatore fuori dalla propria comfort zone. Il rischio è di perdere certezze e serve qualcuno che lo aiuti a ritrovarle”.

I tifosi devono aspettarsi miglioramenti immediati? “Dipende dalla bravura del mental coach e dalla fiducia da parte del ragazzo. Intanto complimenti a Schick per aver preso questa decisione. Ma lasciatemi esprimere il rammarico per la poca sensibilità che, a livello dirigenziale, esiste ancora su questo tema. I dirigenti avrebbero l’obbligo etico-morale di aiutare un proprio giocatore in difficoltà. Bisognerebbe parlare col ragazzo, capire le sue problematiche e proporgli una chiacchierata con un professionista”.

 

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