Sprint a quattro, ore decisive

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) – Ci siamo. Domani, o al massimo martedì, la Roma deciderà chi sarà il prossimo allenatore.

Walter Sabatini e Franco Baldini sono tornati ieri pomeriggio da Madrid: un rapido passaggio a Trigoria, poi ognuno per sé. Oggi attendono alcune risposte, si rivedranno o, quantomeno, si risentiranno. Perché siamo alla stretta finale anche se la Roma non dice niente, bocche cucite. Bielsa, Zeman, Villas Boas, Montella: sono questi i quattro candidati per la successione a Luis Enrique con il boemo in v ant aggio r i spe t to agli altri. A meno che non spunti un nome a sorpresa che nessuno in questo momento può prevedere.

I fatti. Sabatini e Baldini venerdì sera hanno visto al Vicente Calderon di Madrid la finale di Coppa del Re tra Barcellona e Bilbao. Hanno salutato Guardiola, che ieri è poi tornato in Catalogna con la squadra. E hanno parlato con Bielsa. C’è chi dice nella notte e c’è chi dice in mattinata. I contenuti del colloquio sono top secret ma fonti basche sostengono che Bielsa, allettato dalla proposta della Roma, si sia preso 24 ore di tempo per decidere se restare o meno a Bilbao. In un clima di dispiacere per l’assenza di titoli, ma anche di speranza per la scommessa ideata dal Loco, l’Athletic aspetta ansioso la decisione dell’argentino, accostato alla Roma dopo l’addio di Luis Enrique. […].

Una prima scelta della Roma. Così come è una prima scelta André Villas Boas. Il portoghese in settimana è stato a Milano dove era segnalato anche Sabatini. Un caso? Non ci sono né conferme né smentite. Si sa solo che lo Special Two è tentato – e tanto – dal progetto romanista ed è disposto anche ad accettare uno stipendio nettamente inferiore rispetto a quello che prendeva al Chelsea. Non è però disposto a scendere a compromessi sulla squadra: vuole giocatori di livello e vuole che gli venga allestita una squadra competitiva fin da subito. Ha sete di rivincita. E neanche poca. Il terzo nome, gradito alla piazza, è quello di Zeman. Sabatini e Baldini ne conoscono pregi e difetti, lui, al contrario di Villas Boas, è disposto anche a lavorare con un gruppo meno esperto e fatto di giovani. Come Bielsa ha il contratto in scadenza e come Bielsa ha una società che farebbe carte false per il rinnovo. È pronto a dire sì alla Roma in qualsiasi momento. Lo era anche Vincenzo Montella, che adesso sembra più defilato rispetto agli altri candidati. Sta per rescindere col Catania, Fiorentina e Napoli, in caso di addio di Mazzarri, sono le destinazioni più gradite. Anche se l’umore non è dei migliori (e non è difficile capire perché) spera che in extremis la Roma lo chiami. Alle sue condizioni: economiche – stesso stipendio di Luis Enrique – e tecniche. […]

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy