(Il Romanista - D.Galli) - Se la Roma vuole, Marquinho è suo. Ma se la Roma vuole, attenzione. «Crediamo di avere ancora la situazione in pugno», dice Sabatini a margine della premiazione de "L’Atleta dell’anno".
La società, che ieri ha ufficializzato la metà di Borini, vuole cedere prima di acquistare. Spiega Sabatini: «Sul mercato non ci sono sorprese, ci concentriamo sui ragazzi che già abbiamo e che rivendicano spazio in campo. Bojan ad esempio merita fiducia e spazio, non vogliamo comprimere le possibilità e il talento dei ragazzi. Su Marquinho siamo stati vittime di una fuga di notizie che non è dipesa da noi. È un’operazione che sarebbe stata condotta con tranquillità e invece è diventata di dominio pubblico. Crediamo di avere ancora la situazione in pugno, parleremo con Luis Enrique. Ci ha chiesto di abbassare il numero di giocatori in rosa, non vorrei fare la cosa opposta. Anche se alcuni sono andati via, vedremo se riusciremo a sfoltire ulteriormente. Vogliamo armonia negli spogliatoi». (...)
Senza contare che più giocatori vanno in tribuna e più scontento si crea. Sabatini non è tipo da rivincite. Non ne ha bisogno, il suo curriculum parla da solo. Eppure, un sassolino dalle scarpe se lo vuole togliere. È l’acquisto di Osvaldo. «Sono orgoglioso di averlo portato qua», dice Sabatini. «Il ragazzo - ricorda - era stato accolto con scetticismo, ma sappiamo che potrà esprimere ancora di più il suo talento. Non sa ancora di essere grande giocatore ma il campo glielo dimostrerà. Era stato definito "intruppone", ma lui parla un linguaggio tecnico evoluto, ha mezzi tecnici come pochi. Oltre al senso del gol Osvaldo è in possesso di una caratteristica imprescindibile, la generosità: tira in porta e poi ripiega sulla bandierina del calcio d’angolo per aiutare. È già un calciatore di primissimo livello, diventerà un campione». Chi campione lo è già è De Rossi. «Non ci sono novità sul rinnovo», glissa Sabatini. (...)
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