(Il Romanista - F.Urbisaglia) - Il 2012 della Fiorentina è iniziato col botto. In casa viola infatti, dopo le delusioni e le contestazioni che hanno caratterizzato la stagione sino a qualche settimana fa, i tifosi cominciano ad intravedere la luce in fondo al tunnel.
L’exploit di Jovetic, un Ljajic ritrovato e un gioco che, dall’arrivo di Delio Rossi in poi, comincia a mostrare dei progressi tangibili, hanno fatto ritrovare l’entusiasmo smarrito. Ma è tutto oro quello che luccica? La risposta è no. Le gatte da pelare per il tecnico romagnolo e il suo staff rimangono numerose. A cominciare dal caso Cerci. L’ex romanista è passato in un battibaleno da vero e proprio valore aggiunto a problema. La rottura con la società, risalente a prima ancora della sfida di campionato tra giallorossi e viola, appare tuttora insanabile. Il mancino di Velletri in quell’occasione non fu convocato, ufficialmente, per un problema fisico e assistette alla gara contro i suoi ex compagni dal divano di casa.
Questa volta, invece, ci sono buone probabilità di vederlo in campo dal primo minuto in una Fiorentina che ad ogni modo non potrà permettersi un grande turn over alla luce della rosa ridotta all’osso da cessioni e infortuni. Altra patata bollente da gestire per la società, infatti, è rappresentata da mercato. Corvino è alla disperata ricerca di un sostituto di Gilardino, non ancora rimpiazzato dopo la partenza per Genova. Amauri sembra più di un’idea, ma il dirigente leccese dovrà prima riuscire a cedere il flop Santiago Silva, già incoronato dai suoi stessi tifosi “bidone dell’anno”. Nel frattempo, in attesa di novità su questi fronti, le scelte del tecnico romagnolo appaiono forzate: con Behrami e Salifu recuperati in extremis, e i lungodegenti Kroldrup e Babacar ancora indisponibili, l’undici di partenza vedrà con tutta probabilità l’impiego di Boruc tra i pali; difesa a tre composta da Gamberini, Natali e Nastasic con Cassani e Behrami ad agire da tornanti; Montolivo, Salifu e Vargas a centrocampo e la coppia Jovetic-Cerci in attacco, sempre che Delio Rossi decida effettivamente di concedere un’occasione all’esterno mancino. In alternativa pronto il giovane Ljajic, carico dopo l’ottima prestazione di Novara.
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