(Il Romanista - D.Giannini) Come la nuvola di Fantozzi, ma al contrario. Il maltempo che ha messo in ginocchio Roma e quasi tutta Italia sembra non aver neppure sfiorato l’Inter.

E così mentre Luis Enrique ha dovuto svolgere la rifinitura in vista della partita di oggi al chiuso nella palestra di Trigoria, i nerazzurri si sono regolarmente allenati sui campi di Appiano Gentile.

Una seduta breve, circa sessanta minuti, sotto gli occhi del presidente Moratti e poi la partenza verso l’aeroporto della Malpensa per volare verso la Capitale. Nessun contrattempo neppure lì.

Niente ritardi, niente ingorghi, niente di niente. Tutto è filato via liscio, compreso il viaggio verso l’Hotel Hilton dove l’Inter è solita soggiornare quando è a Roma. Insomma, una vigilia tranquilla, fatta eccezione per le polemiche su una presunta intervista rilasciata da Claudio Ranieri nella quale il tecnico avrebbe parlato con toni pungenti dell’ultimo anno sulla panchina giallorossa.

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A metà pomeriggio la smentita sul sito ufficiale del club: «In merito a quanto riportato da alcuni siti, con dichiarazioni riprese e riguardanti la sua esperienza da tecnico della Roma, non risulta che Claudio Ranieri abbia rilasciato interviste, in questi giorni o in passato, al "Sydney Morning Herald" o al sito web shm.com.au».

Restano dunque le parole di Ranieri nel corso della conferenza stampa di venerdì nella quale aveva detto:«A livello umano è sempre bello tornare nella capitale. Ho avuto anche la fortuna di allenarla, ma ora dobbiamo guardare avanti». Il ricordo più vivido è legato al tifo: «Un’istantanea del mio periodo alla Roma? Una sola, la Curva Sud». Ora, però, è arrivato il momento di cambiare prospettiva, di guardare quei colori con occhi da avversario: «E’ un momento importante della stagione, per noi e per loro, e ci aspetta un incontro importante contro una formazione che dall’inizio della stagione è cresciuta e che gioca un buon calcio».

(...) E Ranieri non lesina complimenti nei confronti di Luis Enrique: «Ha una mentalità diversa da quella italiana, gioca all’attacco e vuole possesso palla, adesso più in verticale rispetto a quello in orizzontale di inizio stagione. Ha una filosofia stile Barcellona e con Luis Enrique la Roma ha realizzato un ottimo acquisto. Lo spagnolo ha fatto bene quest’anno e il prossimo anno farà ancora meglio». Poi il suo pensiero torna subito all’Inter (...): «Non si può pensare di vincere sempre perché sarebbe troppo bello. E’ fisiologico perdere qualche partita e ora dobbiamo lavorare per tornare a far bene. Non mi aspetto le cose facili e non ero preoccupato neppure quando sono arrivato e la situazione era quello che era. Sono concentrato sul raggiungimento dell’obiettivo Champions League. Puntiamo a questo traguardo. E’ un campionato talmente strano… Tutto può succedere, per questo non credo che quella con la Roma sarà una partita così decisiva».

L’ultima battuta è su Francesco Totti: «Finché ci saranno giocatori immensi come Totti, Del Piero e Zanetti, il calcio sarà bello e affascinante. Con Francesco ho un bel rapporto, siamo entrambi romani e le battute vengono lì per lì. Sta facendo molti gol… Speriamo che contro di noi si fermi per riprendere nella partita successiva»

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