Pannes: “Faremo una grande Roma”

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Galli, C.Zucchelli) «La Roma vuole migliorare anno dopo anno, in campo e fuori». Da Orlando a Trigoria passando per il Texas.

È da una delle terre patrie del western che parla all’Ansa l’ad romanista Mark Pannes, un ruolo condiviso con il romano Claudio Fenucci. È lui l’artefice dell’intesa con la Disney. (…). Lo sbarco della Roma in America renderà più appetibile l’immagine del club all’estero. È proprio Pannes a sottolinearne l’importanza: «Siamo felici ed emozionati per l’accordo che abbiamo chiuso con la Disney. La Florida diventerà la nostra base invernale, contiamo di portarci molti tifosi da Roma e di trovarne tanti anche negli States. Questo è solo il primo passo, la Roma vuole migliorare anno dopo anno, in campo e fuori, ed è estremamente importante creare un ambiente adatto per far avvicinare al calcio il maggior numero possibile di giovani, che poi diventeranno nostri fans, e di famiglie». (…) Ed è solo l’inizio, Pannes ci tiene a ribadirlo: «Abbiamo in cantiere molte iniziative. Intanto la Roma ogni inverno, durante la pausa, andrà all’Espn Wide World Sports, che è un grande parco a tema interamente dedicato allo sport. Gli allenamenti che faremo lì saranno aperti, i tifosi potranno incontrare i giocatori ». Il futuro passa per una società organizzata, dice l’ad. «La chiave per creare una grande Roma (…) è avere ogni cosa al posto giusto. Così facendo arriveranno anche i risultati ai più alti livelli».

LO 007 ROMANISTA
La sua nomina era stata annunciata dalla Roma a margine dell’ultima assemblea degli azionisti. Qualcuno l’ha riportata infilandola tra una riga e l’altra dell’articolo, qualcuno se ne è completamente disinteressato. Eppure, anche nella scelta della proprietà americana di affidare la sicurezza a Robert Guido Gombar c’è qualcosa di sensazionale. (…) Già, perché questo distinto signore che avrà il compito di supervisionare l’attività di intelligence a difesa della Roma è un ex agente segreto. Un uomo della Cia, Central Intelligence Agency, gli 007 a stelle e strisce. Trigoria, le trasferte, i sistemi informatici. La Roma. Il compito di Gombar sarà quello di difendere le cose giallorosse a 360 gradi. Sarà il capo della sicurezza, il più alto in grado, colui che quando si tratterà di organizzare la tournée negli Usa, per intenderci, coordinerà la security. A Trigoria è già diventato di casa, all’Olimpico c’è andato invece l’altroieri per la partita col Genoa dopo aver assistito anche a Italia-Scozia di rugby. Ma cosa succederà a Carlo Feliziani, che oltre a gestire la biglietteria romanista è anche delegato per lo stadio? Assolutamente nulla. Il delegato resta lui. Gombar sarà il referente degli americani. Una sorta di amministratore delegato della sicurezza. Un supermanager. Perché dal Texas Pannes ha ragione: «Ogni cosa al posto giusto». E ogni uomo pure.

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