«Gran futuro con questa società»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – V.Vercillo) «Sono convinto che questa società, questa squadra avrà un grande futuro». Parola di Bruno Conti. Bandiera e simbolo della storia della Roma, l’attuale responsabile del settore giovanile giallorosso ha condiviso il suo pensiero sull’avvenire del club di Trigoria ai microfoni di Radio Manà Sport.

Tra passato e futuro, Bruno Conti si racconta: «Il settore giovanile è il mio mondo. Quando sono andato ad allenare non mi potevo tirare indietro. Ma il mio mondo è questo, mi dà tante soddisfazioni ». Sul destino della Roma non ha dubbi: «Sarà grande. Da tifoso romanista mi auguro cose importanti. Se sarà Montella a guidare la Roma, lui è pronto» dice convinto. (…) «Vincenzo ha una grande preparazione: quando era con noi si andava a vedere il lavoro del Chelsea o quello del Barcellona. Ha insegnato calcio, sia i fondamentali sia il gioco sul campo. Ha dimostrato grande personalità, cosa non facile. Quest’anno a Catania ha dimostrato di portare avanti un programma importante ». La soddisfazione, per Conti, è tanta: «E’ una grande gratificazione. E’ come quando cresci un giovane. E lo stesso è successo anche per Stramaccioni».

Per quanto riguarda la stagione appena conclusa, non ha nulla da recriminare a Luis Enrique: «Quando si cambia una gestione, con giocatori giovani anche se di grande prospettiva, ci vuole tempo. Serve pazienza. Io ho sempre sentito parole positive su Luis Enrique dai ragazzi… ». Con Montella tra le ipotesi per la panchina della Roma, qualcuno ha pensato che Sabatini avesse chiesto proprio al campione del Mondo ’82 qualche consiglio su di lui: «No, Walter non ha bisogno di questo. Lui conosce il calcio. Non abbiamo mai parlato di queste cose, anche perché in questo periodo ci stiamo concentrando soprattutto sulle fasi finali e sui Roma Campus. Chi di dovere porta avanti il programma della prima squadra, noi ci dedichiamo più a questo mondo, quello giovanile ». Ed è proprio il mondo del calcio giovanile che è finito sotto i riflettori negli ultimi giorni. Perché oltre ai giovani “coltivati”, sono arrivati anche ottimi risultati. Vedi il Pescara di Zeman (…): «Il lavoro del boemo è incredibile – ha commentato Conti – e a quell’età, quando escono dalla Primavera ad esempio, i ragazzi hanno bisogno di questo tipo di esperienze». Un grande esempio è Caprari: la fama da raccattapalle quattro anni fa, l’esordio con Montella in Champions, poi quello in Serie A contro il Milan, il primo gol in azzurro Under 18, lo scudetto Primavera e adesso una doppietta contro la Samp che ha garantito al Pescara la promozione nel massimo campionato con una giornata di anticipo. «Non puoi capire la soddisfazione quando ho saputo che Caprari andava al Pescara con Zeman» ammette Conti. «Il lavoro del boemo l’ho vissuto anche con Totti. Ho sentito Caprari, e il lavoro che fa Zeman durante la settimana è incredibile».

Ma tutto nasce dal settore giovanile: «Sono anni che “sforniamo” giovani e raccogliamo grandi risultati. Ci invidiano il nostro settore giovanile per come si lavora: siamo contenti, è la dimostrazione del valore del gruppo che abbiamo. Arrivare ogni anno con tutte e 3 le squadre giovanili alle fasi finali significa che il nostro è un grande lavoro, portato avanti da una grande equipe. Tutti i ragazzi che abbiamo sono selezionati tra le nostre società affiliate dilettantistiche. Quando cominci dagli esordienti devi fare tanti fondamentali: sono fasce d’età che parti da lì e poi arrivano in primavera. Abbiamo sempre dei ricambi per la Primavera ed il bene della società». Infine, un consiglio per il futuro giallorosso: «Si parla spesso di Viviani e Caprari, ma ci sono dei ragazzi come loro, come Ricci e Sabelli che hanno una grande prospettiva. Vanno tenuti d’occhio».

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