(Il Romanista - C.Zucchelli) I tre minuti di recupero, il rigore, ma anche tanti piccoli grandi episodi che, oltre agli errori della Roma, sono stati decisivi nel ko contro l’Udinese. A dirlo il direttore generale Franco Baldini: «Tutti hanno visto la partita e che la sconfitta è maturata da episodi sfavorevoli. Mi hanno fatto sorridere i tre minuti di recupero, ma parlare di arbitri è controproducente. Comunque queste partite – ammette Baldini – le dovremmo vincere anche senza tanta parzialità».

Errori arbitrali ed errori della Roma, il dg spiega: «Non mi va di commentare le partite degli altri, gli arbitrano vengono e arbitrano al meglio delle loro possibilità. La squadra? Mi aspettavo una vittoria larga, domani cercheremo di trovare spiegazioni a quanto successo, ma è come se la squadra si adagiasse e in quei minuti si perde convinzione facendola prendere agli altri. Bisogna lavorare tutti insieme, anche in fase difensiva. Sul 2-0 ci sono stati dieci minuti decisivi, abbiamo ridato fiducia a un’Udinese fino a quel momento spettatrice della partita». La classifica dice che la Roma dista 7 punti dal terzo posto: «La classifica ci fa rabbia. Bisogna lavorare sulla continuità, non solo nei risultati ma dentro la stessa partita. Ognuno deve portare il proprio contributo, questo è il rammarico più grande. Siamo molto delusi – continua Baldini – abbiamo un potenziale notevole ma ci sono momenti in cui è come se si spegnesse la luce, troppe volte giochiamo lo stesso tipo di partita. E’ un lavoro lungo da fare, certe cose i giocatori le fanno a memoria, altre no. E’ come se il risultato fosse abbastanza per noi e cerchiamo di prendere fiato, poi però perdiamo le certezze. C’è molta amarezza. I giocatori ci sono, l’allenatore ha impostato tutto al meglio e invece siamo qui a commentare una sconfitta che poteva essere una vittoria larga». Nota positiva, Lamela a parte, l’esordio di Dodò: «Ha confermato di avere le qualità che ci aspettavamo, dalla sua condizione non potevamo aspettarci di più ma finché ha potuto ha dimostrato di avere qualità».

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Dalla dirigenza alla squadra. Prima della partita aveva parlato davanti alle telecamere sorridente e fiducioso, augurandosi un suo gol e dicendo che la partita di Genova poteva essere quella della svolta. A fine gara tocca ancora a lui, Ivan Piris, parlare per primo e il paraguaiano sembra un altro giocatore rispetto a quello di un paio d’ore prima: «Non so dire cosa sia successo, è difficile parlarne. Non so dire se sia o meno un problema psicologico, ma so che è la seconda volta che succede e non possiamo continuare in questo modo». L’analisi di Piris è lucida e non fa sconti a nessuno, tantomeno a se stesso: «Abbiamo fatto un buon primo tempo, dopo mezzora vincevamo 2-0, poi loro hanno segnato e noi del secondo tempo non possiamo parlare perché non abbiamo fatto nulla». Piris crede che i giocatori debbano parlarsi per capire cosa succede: «Abbiamo molti giocatori di esperienza e molto bravi, dobbiamo parlarci e analizzare le cose. Nello spogliatoio non abbiamo parlato perché stiamo tutti male. E poi parlare a caldo non serve». Per fortuna mercoledì si torna subito in campo: «Abbiamo l’impegno di Parma e poi domenica, sono due partite da vincere per recuperare terreno».

Da un sudamericano a un altro, l’unico protagonista positivo della serata. Nella prima mezzora Erik Lamela ha strappato applausi a scena aperta: una doppietta bellissima, tante giocate, tanta corsa, tanti sorrisi. Almeno lui questo Roma-Udinese, che ha sancito la prima vittoria in carriera di Guidolin all’Olimpico, lo ricorderà con un sorriso anche se avrebbe preferito bagnare la prima doppietta in serie A con un successo: «Nel calcio si può vincere o si può perdere, ma io non so dare una spiegazione a quello che è successo stasera. Non so cosa dire. Certo, non giocavamo da soli, dopo il primo gol che hanno fatto sono migliorati». L’attaccante poi si rivolge ai tifosi: «A loro – dice – possiamo dire che lavoriamo tantissimo e abbiamo tanta voglia. Andremo avanti e usciremo da questo periodo. Quando uno si allena i risultati arrivano, noi ci alleniamo tanto e i risultati arriveranno».

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