(Il Romanista - F.Bovaio) "The show must go on". Stavolta no ed è giusto così. Non si può giocare con la morte nel cuore.
Troppe volte, colpevolmente, in passato il calcio lo ha fatto. Ieri il presidente della Figc Abete ha avuto la sensibilità di non mandare in scena lo spettacolo sempre e comunque, anche di fronte a tragedie come la morte sul campo di un ragazzo di venticinque anni. E’ giusto fermarsi e Abete lo ha prontamente deciso nel giro di mezzora dalla tragica notizia della scomparsa del giocatore. Una decisione che ha immediatamente sconfessato quella presa in precedenza, istintiva, di far osservare un minuto di silenzio prima delle partite del fine settimana. Dopo pochi minuti dall’alto è arrivato l’ordine più giusto: tutti fermi, dai più grandi ai più piccoli. Nel week-end le partite dei campionati di calcio italiani professionistici e dilettanti non si giocheranno in segno di lutto per il povero Morosini. Ad annunciarlo è stato il direttore generale della Figc Antonello Valentini e la sospensione ha avuto come effetto immediato quello di fermare Milan-Genoa, che si sarebbe dovuta giocare di lì a poco, alle 18.00.
(...) Sulla decisione della Federcalcio il consenso è stato unanime. «Giusto così, mi sembra inevitabile pensare ad altro» ha detto a caldo il presidente del Pescara Sebastiani, al quale ha fatto eco il capitano dell’Inter Zanetti: «Siamo sconvolti nel profondo, è stato chiaramente giusto rinviare tutte le partite». Quasi in contemporanea arrivava la decisione del Presidente del Coni Petrucci, che ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive in programma in Italia per tutto il weekend. La tragedia ha particolarmente colpito l’ambiente dell’Udinese (...)
«Quando la squadra e l’allenatore hanno saputo della scomparsa del loro vecchio compagno, al quale volevano tutti un gran bene, si sono subito rifiutati di giocare. Non se la sentivano assolutamente e i loro sentimenti sono stati i miei - dice il patron Pozzo - Abbiamo sentito Moratti ed eravamo tutti d’accordo nel non giocare comunque. Dieci minuti dopo è arrivata la sospensione decisa dalla Federcalcio, che va applaudita. E’ stata una scelta giusta, molto umana e non facile da prendere così immediatamente, su due piedi. Abete ha dimostrato grande sensibilità».
La data fissata per il recupero è mercoledì 25 aprile. Si giocherà sicuramente in orario pomeridiano, perché di sera ci sono le semifinali di Champions League e non è possibile giocare altre partite in contemporanea. Quello che fino a ieri sera ancora non era stato deciso era se recuperare la giornata persa in questo week-end o se far scalare tutto. Nel primo caso, si giocherebbe Juventus-Roma domenica 22 e Roma-Fiorentina il 25. Nel secondo, Roma-Fiorentina domenica 22 e Juventus-Roma il 25
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