rassegna stampa roma

Gervinho, fai attenzione…

(Il Romanista – P.A.Coletti) Un traguardo storico da conquistare per dimenticare un brutto ricordo. Gervinho non vede l’ora di cancellare dalla sua mente, e da quella di tutti i tifosi ivoriani, quel maledetto rigore fallito che ha fatto...

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(Il Romanista - P.A.Coletti) Un traguardo storico da conquistare per dimenticare un brutto ricordo. Gervinho non vede l’ora di cancellare dalla sua mente, e da quella di tutti i tifosi ivoriani, quel maledetto rigore fallito che ha fatto perdere alla sua Costa d’Avorio la Coppa d’Africa 2012.

Questa sera (alle 19 locali, le 20 italiane) allo stadio Mohamed V di Casablanca si gioca Senegal-Costa d’Avorio, ritorno del playoff per la qualificazione alla fase finale di Brasile 2014 (si gioca in Marocco vista la squalifica del campo di Dakar). L’attaccante giallorosso vuole trascinare la sua nazionale a quella che sarebbe la terza partecipazione consecutiva a una fase finale del mondiale. E vuole farlo da protagonista. In testa l’attaccante ivoriano ha ancora quel 12 febbraio del 2012 quando il suo errore dal dischetto ha regalato la vittoria allo Zambia nella finale della Coppa d’Africa. Da quel giorno Gervinho si è caricato sulle spalle le sorti della nazionale ivoriana, portandola davvero a un passo dal mondiale brasiliano.

Nell’andata del playoff contro il Senegal (finita 3-1 per gli ivoriani), giocata il 12 ottobre scorso, Gervinho è stato assoluto protagonista entrando in maniera decisiva in tutte le reti: al 5’ si è procurato il rigore poi trasformato da Drogba, al 14’ sua la conclusione deviata da Sané nella propria porta e al 50’ suo l’assist per il gol di Salomon Kalou. All’89’ il ct, Sabri Lamouchi, gli ha concesso un’autentica standing ovation con 45 mila persone che acclamavano l’attaccante giallorosso. Per nulla al mondo Gervinho avrebbe saltato la sfida decisiva di questa sera. Il rischio c’è stato, però l’attaccante ha fatto di tutto per esserci. Il 18 ottobre contro il Napoli l’ivoriano è stato costretto a uscire dal campo per una lesione muscolare. Un dolore che lo ha tenuto fuori gioco per quattro partite: Udinese, Chievo, Torino e Sassuolo.

Senza di lui la Roma ha pareggiato le prime due partite perdendo velocità e pericolosità in attacco. Lui scalpitava per tornare in campo già contro il Torino ma la sua importanza all’interno dello scacchiere romanista è testimoniata dal fatto che Rudi Garcia non lo ha voluto rischiare sapendo che una ricaduta lo avrebbe tenuto fuori causa per troppo tempo. Contro il Sassuolo, lo scorso 10 novembre, era arrivata la convocazione e Gervinho si era anche scaldato dando l’impressione di voler entrare per aiutare i compagni. Ma anche lì Garcia ha preferito la prudenza preservandolo per il prosieguo del campionato. Il 25 novembre all’Olimpico arriva il Cagliari: l’imperativo è vincere con Gervinho in campo.

Per questo Garcia nei giorni scorsi ha mandato un chiaro messaggio al ct ivoriano Lamouchi: «L’importante è che non corra rischi di infortunarsi nuovamente: per fortuna l’allenatore della Costa d’Avorio è una persona intelligente, e questa cosa va gestita con intelligenza». Già da martedì Gervinho si allena senza problemi con il gruppo e questa sera Lamouchi è deciso a lanciarlo dal primo minuto al fianco di Drogba e Kalou. Garcia, e con lui tutto il popolo romanista, incrocerà le dita sperando di poter contare da martedì prossimo, quando a Trigoria riprenderanno gli allenamenti, su un Gervinho al pieno della forma e galvanizzato dalla qualificazione al mondiale. In attesa del risultato della gara di Casablanca l’attaccante ivoriano può già essere soddisfatto di un piccolo traguardo raggiunto: insieme all’altro romanista Benatia, è stato inserito nella short list di 25 calciatori candidati al Pallone d’Oro africano. Il premio, vinto negli ultimi due anni dall’altro ivoriano Yaya Touré, verrà consegnato il prossimo 9 gennaio a Lagos in Nigeria.