Finalmente è l’ora di Dodò

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – V.Vercillo) – Finalmente Dodò. Il terzino brasiliano ex Corinthians è tornato ad allenarsi con regolarità. È tornato a sentirsi un giocatore a tutti gli effetti, sensazione che gli mancava da quasi un anno, ovvero da quando, nel novembre scorso, si ruppe il legamento crociato del ginocchio sinistro. Ora però il peggio è passato. Il ventenne è tornato in gruppo a tutti gli effetti, e Zeman è pronto a inserirlo nella lista dei convocati per la trasferta di Marassi contro il Genoa.  Per lo staff sanitario della Roma Dodò è guarito già da una settimana abbondante, da quando ha iniziato a lavorare a pieno regime sotto la guida di Zeman, senza accusare mai particolari problemi. E potrebbe essere proprio lui uno degli uomini da cui ripartire per volare in classifica. Tanta tecnica e velocità, caratteristiche adatte al gioco di Zeman. Contro il Genoa non dovrebbe giocare, o almeno non da titolare. Ma il suo rientro nella lista dei convocati è da sé una boccata d’aria fresca, sia per il giocatore sia per la squadra.  Dopo due giorni di riposo, ieri la Roma ha ripreso ad allenarsi in vista della sfida a Marassi contro il Genoa, in programma domenica 21 ottore alle 20.45. Un gruppo ristretto, quello che ha guidato Zeman (per la prima volta sul campo C), a causa dei tanti giocatori convocati dalle rispettive nazionali, tredici in tutto.

 

E dopo il lungo stop, in gruppo si è rivisto anche Bogdan Lobont. Riscaldamento atletico, stretching, stacchi, allunghi e circolazione di palla per la squadra, che si ritroverà in campo questa mattina alle 10. Contro il Genoa dovrebbero – o meglio, potrebbero – rientrare gli esclusi contro l’Atalanta Daniele De Rossi, Pablo Daniel Osvaldo e Nicolas Burdisso. Ma tutto dipenderà dagli allenamenti. E certo l’assenza per la convocazione in Nazionale potrebbe non giovare, in questo senso, ai primi due. Il difensore argentino, reo secondo Zeman di non credere in quello che fa, dovrà invece litigarsi la maglia da titolare con un Marquinhos davvero promettente. A soli 18 anni, e alla prima da titolare – nel suo ruolo naturale – in un Olimpico, stavolta, davvero esigente, non ha steccato. Anzi. Ha piedi, ma soprattutto testa e carattere. Ma Burdisso non ci sta, e per dimostrare di meritare il posto, già ieri è sceso sul terreno di allenamento 20 minuti prima dell’inizio della seduta per una corsetta preliminare. A completare il muro difensivo ci sarà Leandro Castan, mentre sulle fasce dovrebbero essere riconfermati Balzaretti e Piris. Difficile ipotizzare già da oggi i componenti di centrocampo e attacco. Le uniche certezze, al momento, sono Alessandro Florenzi e Francesco Totti. Ma anche Bradley merita fiducia, vista la bella prestazione al rientro contro l’Atalanta.

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