Castan canta Grazie Roma: «In Brasile per i giallorossi»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – P.A.Coletti) È un uomo felice Leandro Castan. Il brasiliano in quattro mesi ha visto cambiare radicalmente in meglio la sua vita.Il 5 luglio alza al cielo la Copa Libertadores con il Corinthians, pochi giorni dopo l’arrivo a Roma, un inizio di Serie A da assoluto protagonista e tre giorni fa la prima convocazione con la Seleçao.

 

Un sogno, quello di indossare la casacca verdeoro, che Castan come tutti i brasiliani coltivava fin da bambino. Un sogno diventato realtà grazie alla sua escalation di prestazioni con la sua vecchia maglia del Corinthians ma soprattutto dall’affermazione in campo europeo con la Roma. «È la prima convocazione e sono felice – ha detto ieri Castan dal ritiro della nazionale brasiliana – . Ho atteso tanto questa chiamata e finalmente è arrivata. Il Corinthians mi ha cambiato la vita, ma anche la Roma è stata importante».

 

Il brasiliano a Roma ha trovato la sua isola felice. Non ha mai sofferto della tanto temuta saudade, ama la città (che frequenta spesso uscendo con amici e compagni di squadra), ha trovato una serenità familiare. La moglie Bruna è contentissiama della scelta fatta in estate dal marito e a breve darà alla luce il secondogenito del difensore brasiliano. Gianluca, il primo figlio, è già tifosissimo della Roma tanto da farsi le foto con la maglia numero cinque del papà. Castan è al settimo cielo, a Roma ha trovato anche un allenatore che sa valorizzarlo e che ripone un’enorme fiducia nelle sue capacità. Il brasiliano nelle sei uscite ufficiali dei giallorossi ha sempre giocato 90’.

 

E contro l’Atalanta Zeman ha scelto lui, a dispetto di Burdisso, come guida del reparto difensivo. La fiducia del Boemo è stata sempre ripagata sul campo dall’ex Corinthians. Sono in molti ad affermare che è lui il fiore all’occhiello del mercato di Walter Sabatini. Delle prestazioni di Castan si è accorto anche il ct della Seleçao Mano Menezes. «Non è stato facile arrivare qui ma ci sono riuscito – le parole del difensore riportate dal sito della federazione verdeoro cbf.com.br -. La concorrenza è grande ma lavorerò tanto per fare bene qui e nella Roma per ricavarmi il mio spazio».

 

Di strada ne ha fatta Castan per arrivare ad essere convocato per la prima volta a quasi 26 anni (il 5 novembre è il suo compleanno). Gli esordi nell’Atletico Mineiro (22 presenze in due anni) poi il primo tentativo europeo all’Helsingborg. Un’esperienza non fortunata: in Svezia solo 5 presenze, con un gol, in due anni. Nel 2009 il ritorno in Brasile nel Barueri dove trova una buona continuità fino a guadagnarsi il trasferimento al Corinthians. Con il Timao arriva la consacrazione: la vittoria del campionato 2011 e la Libertadores 2012. Il resto è storia di questi giorni. Storia di un brasiliano felice, sedotto da Roma e già tifoso della Roma.

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