Bojan dall’inizio, Simplicio spera

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) – In settimana si è allenato bene, anzi benissimo. Ha dimostrato a Luis Enrique, che ieri ci ha parlato a lungo, di essere pronto e di avere tanta voglia di riscatto.

Per questo oggi, nel giorno più importante, potrebbe arrivare la sua occasione. Bojan Krkic sembra aver vinto il ballottaggio in attacco con Erik Lamela che, nel giorno del ventesimo compleanno, rischia seriamente di vedere il suo secondo derby di fila dalla panchina. Bojan, al contrario, che non gioca dall’inizio dal giorno di Catania-Roma (parte prima) sarà insieme a Totti – al rientro dopo la squalifica – e Borini, il capocannoniere stagionale della Roma con 8 gol. Lui in settimana ha detto di essere pronto, galvanizzato dalla convocazione in nazionale e anche dai complimenti degli avversari visto che l’unico campione della Lazio, cioè Klose, ha parlato di lui in termini lusinghieri: «Della Roma – le parole del tedesco – temo Borini e Totti». (…)

Il brasiliano spera che Luis Enrique decida di dargli una possibilità: «Quello contro la Lazio sarebbe il mio secondo match dal primo minuto, in un classico che agita la città – ha aggiunto – La preoccupazione qui è grande vista la pressione che c’è per entrare nel gruppo che lotta per uno dei tre posti che valgono la Champions League. Oltre a questo, il nostro avversario ha sette punti di vantaggio in confronto a noi. Dobbiamo vincere il derby per avvicinarci a loro in classifica e per entrare nella lotta per il posto in Champions». Sui biancolcesti i giudizi sono positivi: «La Lazio sta facendo una bella stagione, ha giocatori di talento. Hernanes è in un ottimo momento, e io sono un ammiratore del suo modo di giocare, per non parlare di Klose, attaccante che fa gol come pochi e che rappresenta sempre un pericolo». Per questo la Roma si è allenata molto sugli schemi difensivi e sulle marcature. Alla coppia centrale Juan-Heinze il compito di limitare il tedesco, agli esterni Rosi e Taddei quello di spingere per mettere in difficoltà gli avversari. In porta, a chiudere la saracinesca, ci sarà Stekelenburg

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